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Sarajevo - Il direttore generale della "Aluminij", Drazen Pandza, ha ricevuto la nuova offerta della compagnia svizzera "Glencore" che propone di pagare i debiti per l'energia elettrica del gigante di Mostar per un prezzo di 50 euro per MWh entro la fine…
Sarajevo - Il direttore generale della "Aluminij", Drazen Pandza, ha ricevuto la nuova offerta della compagnia svizzera "Glencore" che propone di pagare i debiti per l'energia elettrica del gigante di Mostar per un prezzo di 50 euro per MWh entro la fine dell'anno corrente come ha reso noto il Vecernji list, il 3 luglio. La "Glencore" sarà obbligata anche ad accelerare la ricerca di una soluzione permanente per quanto riguarda la fornitura dell'energia elettrica alla "Aluminij". Pandza ha avvisato il Primo Ministro federale, Fadil Novalic, il Ministro federale delle Finanze, Jelka Milicevic, e il Ministro delle Risorse, Nermin Dzindic, sull'offerta che ha fatto la "Glencore", dicendo che l'approvazione del Governo è cruciale per realizzare la proposta. Nella sua lettera, Pandza ha sottolineato che la chiusura degli impianti della "Aluminij" potrebbe costare 50 milioni di BAM, aggiungendo che non si possono prevedere le conseguenze che l'ultimazione del processo di produzione negli impianti potrebbe causare rispetto alla salute della popolazione e l'ambiente in generale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Nel frattempo, dall'Amministrazione della "Aluminij" hanno confermato che la "Glencore" ha assicurato i mezzi finanziari per l'elettricità e materiali per la continuazione della produzione nel corso di altri 4 giorni, anche se precedentemente hanno annunciato che gli impianti sarebbero stati spenti venerdì 5 luglio. Come dicono, questa è probabilmente l'ultima opportunità di trovare una soluzione, anche se dalla compagnia non sono ottimisti avendo in mente gli atteggiamenti troppo differenti rispetto al destino della fabbrica. Con questo aiuto della compagnia svizzera, la "Aluminij" potrà continuare la produzione fino a lunedì, quando i rappresentanti della "Glencore" e del Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) dovrebbero riunirsi nuovamente.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Oltre all'investitore svizzero, il Governo federale ha avuto riunioni con i rappresentanti della "Emirates Aluminium Global", un'altra società interessata all'acquisto delle azioni della "Aluminij". Il Ministro Dzindic ha detto che si tratta della compagnia che produce materie prime in base al riciclaggio, però oltre la lavorazione dell'alluminio, si occupano anche della produzione finale. Il Ministro ha affermato che la loro offerta è stata più concreta rispetto a quella della "Glencore". I rappresentanti arabi hanno suggerito di realizzare un'analisi finanziaria e tecnica per determinare il valore della compagnia e poi potrebbero iniziare i negoziati sull'acquisto. Il piano iniziale sarebbe aumentare la produzione ma anche negoziare il pagamento del debito di 280 milioni di BAM alla "Elektroprivreda HZHB". Dzindic ha affermato che potrebbero iniziare anche i negoziati sulla fornitura dell'energia elettrica per il funzionamento della "Aluminij" nei prossimi 5 o 10 anni.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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