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Mostar - Lo scopo del Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) per quanto riguarda la "Aluminij" di Mostar è trovare un partner strategico capace di salvare la compagnia. A questo fine, i rappresentanti del Governo della FBiH hanno incontrato…
Mostar - Lo scopo del Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) per quanto riguarda la "Aluminij" di Mostar è trovare un partner strategico capace di salvare la compagnia. A questo fine, i rappresentanti del Governo della FBiH hanno incontrato la delegazione della "Glencore" della Svizzera. Una delle soluzioni proposte è la formazione del consorzio tra questo gigante svizzero e le compagnie "Feal" di Siroki Brijeg, SIK di Mostar ed "Eldar", riporta Seebiz, il 26 giugno.<br /> <br /> Il Primo Ministro della FBiH, Fadil Novalic, ha spiegato che i problemi della "Aluminij" sono iniziati per la differenza tra i prezzi del materiale importato ed esportato, ma anche per i prezzi dell'energia elettrica che hanno causato effetti negativi sulla compagnia. L'unica condizione che il Governo ha per il nuovo partner strategico è la manutenzione dei posti di lavoro, ha detto Novalic. Il Premier ha anche aggiunto che la fabbrica ha bisogno di una compagnia globale, proprio come la "Glencore", capace di lottare nel mercato, a differenza del Governo, che in realtà non è il proprietario di maggioranza, ma detiene il 44% della compagnia. Il Ministro federale dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria, Nermin Dzindic, ha commentato la possibilità di formare il consorzio tra le quattro compagnie menzionate che potrebbero prendersi cura anche dei dipendenti, senza licenziamenti. La "Aluminij" ha accumulato 377 milioni di BAM di debito, però la "Glencore", insieme al consorzio, propone di risolvere il debito rispetto ai fornitori più piccoli e aprire i negoziati con le banche.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Dzindic ha aggiunto che alla riunione non c'erano ancora negoziati sulle quantità, però la compagnia svizzera è pronta a investire. I negoziati saranno continuati, mentre nel prossimo periodo il consorzio dovrebbe inviare più dettagli sui prossimi passi da fare. Il Ministro e il Premier hanno confermato che i negoziati riguardano la ristrutturazione della fabbrica e non la sua privatizzazione.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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