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Tirana - La commissione parlamentare delle leggi ha approvato con 13 voti a favore, 1 contrario e nessun astenuto il rapporto per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta che indagherà la violazione della Costituzione da parte del…
Tirana - La commissione parlamentare delle leggi ha approvato con 13 voti a favore, 1 contrario e nessun astenuto il rapporto per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta che indagherà la violazione della Costituzione da parte del Presidente, Ilir Meta, dopo l'annullamento del 30 giugno. Con questa votazione è stata spianata la strada all'istituzione della commissione speciale parlamentare, che esaminerà nel dettaglio la richiesta dei 55 deputati della maggioranza per la revoca del Presidente Meta. Adnor Shameti, il relatore che ha elaborato il rapporto, ha presentato dinanzi ai membri della commissione quelle che ha definito gravi violazioni costituzionali da parte del Capo dello Stato, definendo lecita la richiesta di 55 parlamentari.<br /><br /> "Le violazioni costituzionali del decreto del Presidente riguardano: il diritto di scelta ai cittadini (art.45 della Costituzione); il principio dell'unità nazionale (art. 86 della Costituzione), nonché il principio della periodicità delle elezioni (art.1, comma 3, della Costituzione). La periodicità è di 4 anni. Con il rinvio delle elezioni si influisce sulla periodicità, in quanto vengono lasciati in carica i funzionari eletti per più di 4 anni", ha affermato Shameti.<br /><br /> Anzi, Shameti ha sottolineato che il Presidente non aveva interesse ad essere ascoltato in questa commissione. Infatti, sebbene il presidente della commissione parlamentare delle leggi, Ulsi Manja, abbia rivolto l'invito al Presidente della Repubblica a presentarsi in commissione, nella sua lettera di risposta Meta ha rifiutato di sfruttare questo diritto che gli garantiva la legge.<br /><br /> Dopo le discussioni tra i membri della commissione, il presidente Manja ha detto che il Presidente ha violato il principio della neutralità di stare al di sopra delle parti politiche preservando la sua imparzialità.<br /><br /> Al rapporto elaborato è stata allegata anche la decisione del Collegio Elettorale che valuta il 30 giugno come la data delle elezioni locali. Il rapporto sarà presentato in Parlamento nella sessione plenaria del 4 luglio nel corso della quale verrà istituita la commissione parlamentare d'inchiesta per il Presidente Meta, che necessita della maggioranza semplice dei voti. Invece il rapporto della commissione d'inchiesta ha bisogno di 93 voti per essere approvato. L'ultima parola spetta alla Corte Costituzionale che dovrà decidere se il Presidente ha violato o meno la Costituzione, stabilendo in tal senso, se proseguirà il mandato fino il 2022 o tale mandato sarà interrotto.<br /><br /> Nel corso dei lavori, la commissione ha respinto anche il decreto firmato dal Presidente Meta che mandava indietro per la revisione la legge "Per il servizio di esecuzione giudiziaria privata".<br /><br /> Ricordiamo che il Presidente Ilir Meta è il primo Capo dello Stato albanese, incappato nel cosiddetto impeachment (procedura di revoca) avviato dalla maggioranza governativa per violazione della Costituzione dopo l'annullamento con un decreto della data delle elezioni amministrative. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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