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Banja Luka - Il Centro per l'ambiente di Banja Luka ha osservato che l'intenzione della compagnia "Comsar Energy", che nel frattempo ha rinunciato a tutti i progetti ed agli investimenti nella Republika Srpska (RS), di vendere le concessioni ottenute…
Banja Luka - Il Centro per l'ambiente di Banja Luka ha osservato che l'intenzione della compagnia "Comsar Energy", che nel frattempo ha rinunciato a tutti i progetti ed agli investimenti nella Republika Srpska (RS), di vendere le concessioni ottenute all'impresa pubblica "Elektroprivreda RS" non è una pratica trasparente e danneggia il Governo e i cittadini della RS, scrive il portale Faktor, l'11 giugno.<br /> <br /> La Commissione per le concessioni della RS ha sottolineato che il concessionario non ha compiuto ai propri obblighi e che i bassi prezzi dell'energia elettrica ostruiscono la realizzazione del progetto "Ugljevik III". La compagnia dell'oligarca russo, Rashid Sardarov, ha poi chiesto la proroga della concessione da 30 a 45 anni, riducendo la capacità dell'impianto da 600 MW a 350 MW, altrimenti l'impianto non sarebbe lucrativo. Non è però chiaro perché gli utenti dell'energia elettrica dovrebbero pagare per le omissioni fatte in questo progetto. Inoltre, sono anche incerte le ragioni per cui l'acquisto delle concessioni assegnate alla "Comsar" sia giustificato, se la compagnia non ha compiuto le condizioni del contratto.<br /> <br /> Nel 2018, il Centro per l'ambiente ha presentato un reclamo che è risultato nell'accordo delle autorità della RS di non usare il permesso ecologico per il blocco "Ugljevik III". Questo significa che per continuare la realizzazione del progetto sarebbe necessario realizzare il nuovo studio degli effetti sull'ambiente e altri documenti rilevanti. Comunque, in diversi studi del Centro è stata confermata l'inefficienza economica, sanitaria, ecologica e sociale delle miniere e centrali termoelettriche, per cui l'unica decisione giusta sarebbe la cancellazione delle concessioni per le centrali termoelettriche. La prassi ha mostrato che le imprese statali che ancora credono nell'idea delle centrali termoelettriche subiscono perdite enormi e spesso devono essere sovvenzionate per mantenere i prezzi dell'energia elettrica e gli impiegati.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Recentemente, le banche della RS hanno bloccato tutti i conti della compagnia "Comsar Energy Hidro" di Sardarov, scrive il portale Capital. La compagnia ha ottenuto la concessione per la centrale idroelettrica "Mrsovo" che non è mai stata costruita, anche se la sua apertura è stata annunciata per quest'anno. La compagnia ha quattro conti presso le banche Unicredit e Nova Banca, che sono stati bloccati il 5 giugno, mentre lo stesso è successo con i conti degli alberghi "Comsar Rudo" e "Comsar Ugljevik".<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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