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Zagabria/Lubiana - L'Iniziativa Tre Mari ha ricevuto una nuova dimensione al vertice di Lubiana, il fondo d'investimento per la costruzione dell'infrastruttura stradale, energetica e digitale, hanno detto, mercoledì 5 giugno, i leader degli Stati membri. Il…
Zagabria/Lubiana - L'Iniziativa Tre Mari ha ricevuto una nuova dimensione al vertice di Lubiana, il fondo d'investimento per la costruzione dell'infrastruttura stradale, energetica e digitale, hanno detto, mercoledì 5 giugno, i leader degli Stati membri. Il vertice di due giorni dell'iniziativa lanciata dal Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic, e dal suo omologo polacco Andrzej Duda, nel 2015, ha avuto luogo mercoledì 5 e giovedì 6 giugno in Slovenia. Il Forum riunisce dodici membri dell'Unione europea dell'Europa centrale e orientale, tra l'Adriatico, il Mar Baltico e il Mar Nero. Finora, sono stati organizzati tre incontri di alto livello, a Ragusa (Dubrovnik) nel 2016, a Varsavia nel 2017 e a Bucarest nel 2018. Il vertice di quest'anno, per la seconda volta accompagnato dal Business Forum, ha riunito più di 600 rappresentanti di aziende provenienti da 43 Paesi.<br /> <br /> La novità di quest'anno è che per la prima volta, dopo il Forum, sarà presentata una relazione sui progressi nei progetti chiave, ha detto il Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic, valutando che l'iniziativa è "incredibilmente" sviluppata dal 2015 quando è stata accolta con molto scetticismo. "Ciò che è eccezionale è il fondo di investimento lanciato lo scorso anno con la firma della lettera di intenti non vincolante tra le banche nel nostro territorio. Oggi, questo diventa un vero fondo in cui per adesso ci sono la Polonia e la Romania, ma sono in corso i negoziati con le banche europee per gli investimenti e lo sviluppo, così come con la Banca Mondiale (BM), quindi si prevede che anche queste parteciperanno come altri Paesi", ha detto Grabar-Kitarovic dopo la tavola rotonda "UE tra Baltico, Adriatico e Mar Nero".<br /> <br /> Il vertice ha visto la presenza del Primo Ministro sloveno, Borut Pahor, del Presidente estone, Kersti Kaljulaid, dal Presidente bulgaro, Rumen Radev, del Ministro degli Affari Esteri ungherese, Peter Szijjarto, del Presidente polacco, Andrzej Duda, del Ministro statunitense dell'Energia, Rick Perry, e del Presidente ceco, Milos Zeman.<br /> <br /> Come principali interessi croati nell'ambito dell'iniziativa, Grabar-Kitarovic ha menzionato le infrastrutture di trasporto, la digitalizzazione e il terminale GNL (LNG) sull'isola di Veglia (Krk), considerato non solo un importante progetto energetico, ma anche strategico. "E' necessario assicurarsi che l'intera Europa centrale non dipenda da una sola fonte di energia, diversificare e collegare l'intero spazio", ha detto il Presidente croato, aggiungendo che la digitalizzazione è "una soluzione a molti problemi in Croazia, inclusa l'emigrazione".<br /> <br /> "Internet a banda larga e la sua introduzione consentiranno una migliore istruzione, ma anche di vivere in Croazia e lavorare altrove. Ciò è particolarmente importante nei posti più lontani e più piccoli come le isole, nelle zone rurali e montuose", ha aggiunto il Presidente Grabar-Kitarovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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