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Podgorica - L'opposizione in Montenegro, da decenni sta "prendendo d'assalto" il Partito Democratico dei Socialisti (DPS) al potere, promettendo unità, firmando accordi, concludendo coalizioni, ma il risultato è sempre lo stesso: la sconfitta alle elezioni…
Podgorica - L'opposizione in Montenegro, da decenni sta "prendendo d'assalto" il Partito Democratico dei Socialisti (DPS) al potere, promettendo unità, firmando accordi, concludendo coalizioni, ma il risultato è sempre lo stesso: la sconfitta alle elezioni come ha sottolineato, martedì 4 giugno, un articolo pubblicato sul portale montenegrino CDM. L'ultimo di una serie di accordi raggiunti è l'Accordo sul Futuro, che è stato formalizzato dai rappresentanti del movimento Resisti - 97.000 e l'opposizione. Quest'ultimo è stato ratificato promettendo cambiamenti con una forte azione comune, ma in seguito i partiti hanno litigato per questioni di denaro ed influenza e l'Accordo è rimasto solo sulla carta. In precedenza si sono verificati diversi casi simili. Nel 2016 sono stati formati e sono falliti l'Accordo dell'opposizione sulla reciproca non aggressione e la piattaforma politica Chiave (Kljuc), composta da Demos, URA e il Partito Popolare Socialista. Nel 2018 è stata formata la Coalizione per il Secolo 21" (Za 21, vijek) composta dai Democratici e l'URA, ma la stessa è stata sconfitta alle elezioni locali a Podgorica e non ha portato i risultati attesi. L'ultimo di una serie di tentativi di agire da parte dell'opposizione è l'accordo "Che tutti possiedono" (Da svako ima) firmato il 1° maggio. Molti commentano che questa alleanza ricorda "Chiave" e che è stata costituita prima delle elezioni parlamentari che si terranno nel 2020, e che in caso di sconfitta elettorale si disperderà.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il quotidiano montenegrino Dnevne novine ha riferito che l'alleanza "Che tutti possiedono", composta dal Partito Popolare Socialista (SNP), il Montenegro Unito (UCG), il Partito dei Lavoratori ed alcuni parlamentari indipendenti, non inviterà al suo interno i Democratici, il Fronte Democratico (DF) e il Partito Socialdemocratico (SDP). Una fonte vicina al movimento ha spiegato date decisione nel modo seguente: "Non serve a nulla invitare i Democratici perché tale partito sta concludono le proprie attività politiche con alcune delle entità politiche minori. Il DF fin dall'inizio opera in modo indipendente e costituisce un'alleanza politica separata. Il Demos è sempre più vicino ai Democratici, per quanto riguarda l'SDP, non ha senso invitare tale ente. Con l'URA e il deputato Nedjeljko Rudovic, invece, è possibile negoziare."<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Sta nascendo una nuova alleanza politica</em><br /> <br /> I media montenegrini hanno di recente riferito che il 30 maggio la Presidenza del partito Crnogorska ha incaricato il presidente di quel partito Vladimir Pavicevic di avviare i negoziati con i rappresentanti del partito Democratici sulla formalizzazione di un'alleanza politica tra i due partiti. Il comunicato della Crnogorska in tale occasione ha citato che dal novembre 2018, quando sono iniziati i colloqui sulla cooperazione dei due partiti, fino ad oggi, con i Democratici è stata costruita una sincera alleanza, volta a cambiare il Governo e definire un nuovo approccio alla politica che dovrebbe ristabilire la fiducia dei cittadini nei politici.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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