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Podgorica - Commentando l'operazione di Polizia del 28 maggio nel nord del Kosovo, in cui sono state arrestate 28 persone e 6 cittadini sono rimasti feriti, uno dei leader del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic, ha affermato che è solo questione di…
Podgorica - Commentando l'operazione di Polizia del 28 maggio nel nord del Kosovo, in cui sono state arrestate 28 persone e 6 cittadini sono rimasti feriti, uno dei leader del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic, ha affermato che è solo questione di tempo e i rappresentanti dei partiti albanesi in Montenegro presenteranno la domanda per l'autonomia delle città montenegrine in cui vivono gli albanesi, come il Consiglio Nazionale Bosgnacco (BNV) ha recentemente presentato il progetto della Repubblica di Sandzak. Lo stesso ha aggiunto che "è incredibile che il Presidente montenegrino, Milo Djukanovic e il Primo Ministro, Dusko Markovic, non si accorgano delle tendenze dell'Esercito di liberazione del Kosovo (UCK) anche in Montenegro, dove recentemente con le bandiere di quest'organizzazione criminale militante è stata celebrata la vittoria dei partiti albanesi alle elezioni locali a Tuzi". Come un altro indicatore delle tendenze del popolo albanese in Montenegro, Knezevic ha ricordato che, durante il mese corrente, gli albanesi di Gusinje hanno gettato una croce in un ruscello non permettendo alla Chiesa Ortodossa Serba (SPC) di restaurare la chiesa di San Basilio. In questo modo, come afferma Knezevic, gli albanesi hanno inviato il messaggio che Gusinje sta diventando meno montenegrina e sempre più albanese.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Un altro leader del DF, Nebojsa Medojevic, ha dichiarato che "i terroristi dell'UCK, che oggi figurano come politici e ufficiali statali, hanno da tempo stabilito che il loro obiettivo è quello di cacciare il popolo serbo dalle sue case secolari, ma per i serbi l'obiettivo principale deve essere quello di preservare la loro gente e i loro luoghi santi a tutti i costi". Medojevic è convinto che in Montenegro, che affronta l'umiliazione spirituale e morale da parte del perfido regime separatista che ha riconosciuto il falso stato del Kosovo, la maggior parte dei cittadini è stata educata sul mito del Kosovo come uno dei capisaldi dell'identità serba e la lotta per la libertà.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il partito Montenegro Vero (Prava Crna Gora), guidato da Marko Milacic ha condannato severamente gli ultimi eventi nel nord del Kosovo. Nel comunicato ufficiale tale partito ha affermato che il presente comportamento scandaloso e brutale delle autorità di Pristina è solo una continuazione del terrore contro il popolo serbo in Kosovo ed avrà due conseguenze principali: la destabilizzazione dell'area che sicuramente influenzerà l'intera regione e la nuova intimidazione dei serbi restanti in Kosovo. In tale contesto, Milacic ha mandato questo messaggio di sostegno ai rappresentanti politici dei serbi e all'intero popolo serbo in Kosovo: "Fratelli, basta una chiamata''.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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