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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha dichiarato, martedì 23 aprile, che non si aspetta che l'accordo tra Belgrado e Pristina venga raggiunto entro ottobre, come hanno annunciato alcuni media, perché, come ha valutato, siamo lontani dal…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha dichiarato, martedì 23 aprile, che non si aspetta che l'accordo tra Belgrado e Pristina venga raggiunto entro ottobre, come hanno annunciato alcuni media, perché, come ha valutato, siamo lontani dal dialogo e, di conseguenza, dalla soluzione finale e dall'accordo sulla normalizzazione delle relazioni. Brnabic ha affermato che la delimitazione non è mai stata inserita nell'agenda, e non ci sono state proposte concrete in merito, ma è stata menzionata solo come una delle opzioni. Il Primo Ministro serbo ha ricordato che il dialogo è stato interrotto quando Pristina è ricorda a mosse unilaterali, il cui scopo è stato quello di costringere Belgrado a interrompere il dialogo.<br /><br /> Secondo lei, Pristina per sei anni non ha adempiuto uno degli unici obblighi che aveva in base all'accordo di Bruxelles, ma neanche l'Unione europea (UE), che era il garante, ha fatto nulla per costringere Pristina ad attuare il documento.<br /> <br /> Il Primo Ministro ha sottolineato che oggi la situazione sarebbe diversa se Pristina, come Belgrado, avesse implementato l'accordo di Bruxelles e che abbiamo la comunità di comuni serbi in Kosovo. Inoltre, come ha sottolineato, Pristina ha imposto le tasse del 100% sulle merci provenienti dalla Serbia centrale e dalla Bosnia-Erzegovina (BiH), ha trasformato le forze di sicurezza nel cosiddetto esercito del Kosovo e ha adottato una piattaforma contro il dialogo.<br /> <br /> "Le nostre linee rosse sono le tasse. Pristina deve ritirare la decisione sulle tasse per mantenere il dialogo in corso", ha detto Brnabic, aggiungendo che i partner della Serbia ora capiscono che la Serbia non è un Paese che può essere messo sotto pressione e che tutti gli ultimatum possono essere solo controproducenti. Brnabic ha sottolineato che la Serbia è pronta a parlare ma come partner, affermando che quest'ultima è un partner affidabile.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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