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Skopje - L'accordo di Prespa è diventato un tema "caldo" nelle imminenti elezioni presidenziali nella Fyrom-Macedonia che si terranno domenica 21 aprile. Il candidato della coalizione di Governo dell'SDSM e DUI per il Presidente del Paese, Stevo Pendarovski,…
Skopje - L'accordo di Prespa è diventato un tema "caldo" nelle imminenti elezioni presidenziali nella Fyrom-Macedonia che si terranno domenica 21 aprile. Il candidato della coalizione di Governo dell'SDSM e DUI per il Presidente del Paese, Stevo Pendarovski, durante la campagna ha difeso il cambiamento del nome costituzionale dello Stato, ricordando ai cittadini che questo faceva parte dell'accordo con la Grecia che ha aperto la strada verso l'adesione alla NATO. Dall'altra parte, il candidato indipendente sostenuto dal più grande partito di opposizione VMRO-DPMNE, Gordana Siljanovska Davkova, ha accusato l'attuale Governo macedone guidato da Zoran Zaev per il "doloroso" cambio del nome, così come per numerosi scandali di corruzione e nepotismo. Il candidato dei partiti di opposizione degli albanesi, Blerim Reka, nella sua campagna non ha commentato il nuovo nome costituzionale dello Stato, sostenendo soltanto che è un successo che apre le porte all'integrazione euro-atlantica dello Stato.<br /> <br /> <em>Sondaggio: Pendarovski primo, Siljanovska Davkova seconda</em><br /> <br /> Il sondaggio dell'agenzia Rejting svoltosi il 15 aprile ha mostrato che attualmente Pendarovski avrebbe conquistato il maggior numero di voti nel primo turno - 38,3%. Il principale avversario di Pendarovski nella corsa presidenziale, Gordana Siljanovska Davcova riceverà il 33,2% dei voti, Blerim Reka il 12,6% dei voti, mentre il 15,9% degli assenti non sa ancora per chi voterà. Anche i sondaggi pubblicati da Telma e Sitel TV nei giorni scorsi e il servizio pubblico macedone MTV hanno confermato il vantaggio di Panderovski.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nonostante i risultati dei sondaggi, il leader del VMRO-DPMNE, Hristijan Mickoski, ha affermato, il 14 aprile, che alle elezioni presidenziali vincerà la Macedonia e perderà l'SDSM. In tale contesto, questi ha sottolineato che è fallito il raduno dell'SDSM a Skopje, che non c'erano molte persone e che l'SDSM è riuscito a riunire un numero di sostenitori cinque volte inferiore a quello del VMRO-DPMNE.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il candidato dei partiti di opposizione degli albanesi, Blerim Reka, ha sottolineato di non volere che gli albanesi votino per lui perché è un albanese, perché, come ha detto, vuole essere presidente di tutti i cittadini. In tale contesto ha detto che "se non offre un buon programma, se pensano che non è abbastanza competente con le sue conoscenze e esperienze, non devono votare per lui solo perché è albanese in quanto non ha bisogno di discriminazione positiva".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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