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Sarajevo - I leader politici della Bosnia ed Erzegovina (BIH), Milorad Dodik, Bakir Izetbegovic e Dragan Covic, hanno concordato i principi del prossimo mandato del Consiglio dei Ministri della BiH. Tuttavia, non è stato raggiunto l'accordo finale sulla…
Sarajevo - I leader politici della Bosnia ed Erzegovina (BIH), Milorad Dodik, Bakir Izetbegovic e Dragan Covic, hanno concordato i principi del prossimo mandato del Consiglio dei Ministri della BiH. Tuttavia, non è stato raggiunto l'accordo finale sulla formazione del Consiglio, mentre il leader del Partito d'Azione Democratica (SDA), Bakir Izetbegovic, ha chiesto tempo aggiuntivo per trovare una soluzione giusta, ha riportato il portale ATV, il 19 marzo.<br /> <br /> Lo scopo era formare il Consiglio dei Ministri entro la fine di marzo, cioè prima della visita dei rappresentanti dell'Unione europea (UE) a Sarajevo. Come pare, nonostante i principi concordati, la formazione del Consiglio sarà rimandata al mese prossimo. Milorad Dodik ritiene che si tratta di un'ostruzione organizzata per mantenere nel Consiglio i rappresentanti che corrispondono all'altra parte e ostruire così la rappresentanza politica vera e propria a livello della BiH. Secondo i principi concordati, il compito nel prossimo periodo sarà implementare tutte le sentenze che si riferiscono alla legge elettorale, mentre la priorità è la strada europea della BiH. Per quanto riguarda l'adesione alla NATO, non c'è l'accordo. Izetbegovic ha commentato che l'attivazione del Piano d'azione per l'adesione alla NATO (MAP) non significa l'adesione automatica, anzi, si tratta della continuazione di un processo già iniziato, come afferma Izetbegovic. Dall'altro lato, Dodik ricorda che l'Assemblea della Republika Srpska (NS RS) ha adottato le risoluzioni riguardo alla questione della NATO che non è nell'interesse della RS e questo atteggiamento sarà rispettato.<br /> <br /> La prossima settimana dovrebbero continuare i negoziati riguardo la divisione dei Ministeri di cui dovrebbero parlare le delegazioni dei partiti, non solo i leader. A Sarajevo è stato sottolineato che il presidente del Consiglio dei Ministri non sarà nominato finché non verranno concordati tutti i dettagli riguardo al nuovo mandato. L'Unione Democratica Croata della BiH (HDZ BiH) e l'SDA dovrebbero mettersi d'accordo sul Ministero delle Finanze e degli Affari Esteri, mentre il Ministero degli Affari Civili e il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni potrebbero essere assegnati ai serbi. Come potenziali candidati vengono menzionati Sredoje Novic e Nedeljko Cubrilovic, però niente è stato confermato. Quando la Presidenza della BiH proporrà il Presidente, la Camera dei rappresentanti avrà un mese per nominare i nuovi membri del Consiglio.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda i principi concordati, questi si riferiscono principalmente al rispetto della Costituzione, delle leggi e degli atteggiamenti degli altri livelli del Governo in BiH. I leader hanno concordato i 10 principi tra cui: il rispetto e implementazione dell'Accordo di Dayton; il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della BiH come la garanzia della pace e della stabilità; la continuazione dei processi delle integrazioni; l'implementazione delle sentenze delle corti locali ed europee che si riferiscono alla legge elettorale della BiH per assicurare l'uguaglianza dei popoli costitutivi e la loro rappresentanza legittima; eliminare la discriminazione al livello etnico, religioso o ideologico e assicurare il diritto al lavoro, all'istruzione e alla protezione sanitaria e sociale; concordare la legislazione locale con l'acquis dell'UE; sviluppare l'economia; assicurare il ritorno degli sfollati; assicurare l'indipendenza e la competitività delle istituzioni nella lotta contro l'estremismo, la corruzione e la criminalità organizzata; rinforzare i buoni rapporti con la Croazia, la Serbia e il Montenegro e risolvere le questioni aperte.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'analista politico, Slavo Kukic, ritiene che i principi concordati dai leader politici siano quasi non realizzabili perché sono abbastanza vaghi e permettono diverse interpretazioni, quelle che Dodik, Izetbegovic e Covic hanno rappresentato tutti questi anni. Lo stesso ha affermato che si tratta solo di un pretesto per continuare le loro politiche perché non sono costretti in nessun modo a rispettare i principi concordati. Kukic ritiene che questa sarà l'opportunità perfetta per Izetbegovic per formare il Governo senza però essere il colpevole delle ostruzioni, grazie principalmente all'opposizione del lato serbo all'attivazione del MAP. In sostanza, tutto rimarrà così com'è, secondo Kukic.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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