Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Algeri - Il Venezuela e l'Algeria sono due Paesi accomunati da una situazione politica simile, caratterizzata da tensioni a livello di Presidenza della Repubblica. Dinanzi a tutto ciò l'Occidente ha mostrato posizioni contraddittorie basandosi non su…
Algeri - Il Venezuela e l'Algeria sono due Paesi accomunati da una situazione politica simile, caratterizzata da tensioni a livello di Presidenza della Repubblica. Dinanzi a tutto ciò l'Occidente ha mostrato posizioni contraddittorie basandosi non su principi democratici, bensì su interessi geopolitici. Nel caso del Venezuela, sta esercitando pressioni, mentre nel caso dell'Algeria sta osservano con prudenza lo sviluppo degli eventi politici. Dal 23 gennaio 2019, il Venezuela ha dovuto affrontare una situazione politica complessa perché il Presidente del Parlamento, Juan Guaido, si è auto-proclamato presidente ad interim. Il Paese si è diviso in due: da una parte i sostenitori incondizionati del Presidente Nicolás Maduro e dall'altra quelli che appoggiano Guaido. In questo caso le principali città del Paese, in particolare la capitale Caracas, si sono trasformate in teatri di grandi manifestazioni da entrambe le parti. Quello che sta accadendo in Algeria è diverso, il popolo sta respingendo fortemente la decisione del Presidente Abdelaziz Bouteflia di rinviare le elezioni presidenziali previste per il 18 aprile e la maggior parte della popolazione è scesa in piazza, specialmente venerdì 15 marzo, per chiedere il ritiro di Bouteflika, il ripristino della democrazia e la fine della corruzione. Mentre in Venezuela, la Cina e la Russia sostengono il regime di Maduro come un partner strategico, consapevoli che qualsiasi cambiamento in questo Paese avrà gravi ripercussioni sui loro interessi, il cambiamento in Algeria non comporta una perdita significativa per le due potenze, considerando che la diplomazia algerina continuerà ad accordarsi con Pechino e Mosca, e l'Esercito algerino rimarrà in linea con entrambi i Paesi. L'Occidente mantiene una posizione contraddittoria sulla questione di Algeria e Venezuela e ha riconosciuto Juan Guaido come presidente ad interim, imponendo sanzioni economiche e politiche contro il regime di Maduro, ma nella crisi algerina, in particolare la Francia e gli Stati Uniti, hanno applaudito alle manifestazioni pro-democrazia, accogliendo allo stesso tempo le misure annunciate da Bouteflika, in particolare il rinvio delle elezioni presidenziali. La posizione contraddittoria dell'Occidente è in gran parte dovuta a profitti e perdite. Nello specifico, la decisione dell'Occidente di riconoscere Juan Guaido come presidente ad interim mira a porre fine alla presidenza Chavista di Maduro, mentre Washington vuole vedere la fine della sinistra in America Latina e riconquistare la regione che ha perso negli ultimi due decenni. In effetti, quasi tutti i Paesi dell'America Latina sono ora allineati con gli Stati Uniti, con il Brasile in prima linea, consapevoli che assumendo la presidenza, Guaido impedirà alla Russia di avere insediamenti militari in Venezuela. Questo significherebbe anche vietare alla Cina di controllare il petrolio venezuelano, la più grande riserva del mondo. Dall'altra parte, nonostante i suoi stretti rapporti con la Russia, l'Occidente considera l'Algeria un Paese moderato nella sua politica estera. Pertanto, tratta la crisi algerina con molta cautela. Non vuole fare pressione sul regime per non farlo crollare, come è successo in Libia, evita anche di fare pressioni sull'Esercito algerino perché è una garanzia di stabilità. L'Europa è consapevole che qualsiasi destabilizzazione dell'Algeria potrebbe avere conseguenze gravi, mentre Al Qaeda è sul confine meridionale in attesa di una tale possibilità e il caos porterebbe all'arrivo di migliaia di navi piene di immigrati algerini e africani. I Paesi europei considerano vitale la stabilità dell'Algeria perché è un'importante fonte di gas per Paesi come Spagna, Francia, Italia e Portogallo, ma questa ossessione per la sicurezza non è sufficientemente fondata e l'esperienza ha dimostrato che la democrazia e la trasparenza sono gli strumenti migliori per garantire la stabilità. In breve, la presunta difesa dei valori democratici è molto presente nel caso venezuelano, mentre scompare nella crisi algerina, semplicemente perché gli interessi geopolitici lo richiedono.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.