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Zagabria/Budapest - Il Ministro degli Affari Esteri dell'Ungheria, Peter Szijjártó, ha incontrato, giovedì 7 marzo, a Budapest, il Ministro della Tutela dell'ambiente e dell'Energia della Croazia, Tomislav Coric, e nel corso della riunione è stato stimato…
Zagabria/Budapest - Il Ministro degli Affari Esteri dell'Ungheria, Peter Szijjártó, ha incontrato, giovedì 7 marzo, a Budapest, il Ministro della Tutela dell'ambiente e dell'Energia della Croazia, Tomislav Coric, e nel corso della riunione è stato stimato che la sicurezza energetica dell'Ungheria migliorerà grazie al rifornimento del gas proveniente dal sud.<br /> <br /> Le parti hanno convenuto che la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Europa centrale rimane uno dei più importanti rischi regionali, pertanto, hanno confermato il loro impegno per l'approfondimento della cooperazione energetica ungherese-croata, ha riportato il Ministero degli Affari Esteri e del Commercio ungherese in una dichiarazione all'agenzia di stampa ungherese MTI.<br /> <br /> Il comunicato inoltre afferma che, un importante passo avanti in relazione alla sicurezza energetica dell'Ungheria sarebbe se si aprisse un'opportunità per l'acquisto di gas naturale dal meridione.<br /><br /> "Il signor Szijjártó e il suo collega croato ritengono estremamente importante che il Governo croato abbia preso la decisione finale sugli investimenti nella costruzione del terminale GNL (LNG) sull'isola di Veglia (Krk) e che la stazione di compressione croata venga costruita secondo le dinamiche previste, che consentiranno il flusso bidirezionale del gas tramite l'interconnessione ungherese - croata", si afferma in una dichiarazione.<br /> <br /> Alla fine di gennaio, il Governo croato ha deciso di finanziare la prima fase del progetto del terminale galleggiante per il gas naturale liquefatto (GNL) sull'isola di Veglia (Krk), il cui valore è stimato a 234 milioni di EUR. Secondo la decisione del Governo croato, dal bilancio di Stato saranno stanziati 100 milioni di euro per la prima fase della costruzione del terminale GNL, vale a dire 50 milioni di EUR nel 2019 e 50 milioni di EUR nel 2020, e fino al pagamento di questi fondi la società croata Hrvatska elektroprivreda (HEP) garantirà i prestiti necessari alla LNG Hrvatska (GNL Croazia) per i pagamenti scaduti nel 2019. I fondatori della società LNG Hrvatska, Hrvatska elektroprivreda e Plinacro, forniranno i fondi rimanenti per un importo di 32,6 milioni di euro EUR.<br /> <br /> Nel mese di febbraio, la società Plinacro ha annunciato che la costruzione della prima stazione di compressione nel sistema di trasporto del gas croato (KS1) avviene secondo i piani e che questo importante impianto energetico del valore di 210 milioni di HRK, potrebbe essere operativo regolarmente entro la fine dell'anno.<br /> <br /> La costruzione della stazione di compressione KS1 consentirà, tramite l'esistente sistema del gas della Plinacro, il trasporto di 500 milioni di metri cubi di gas all'anno dalla Croazia verso l'Ungheria. La costruzione del gasdotto Omisalj - Zlobin (Castelmuschio - Zlobin), che collegherà il terminale GNL sull'isola di Veglia con l'esistente sistema croato di trasporto del gas, consentirà il trasporto di 1,6 miliardi di metri cubi di gas l'anno.<br /> <br /> La stazione di compressione KS1 è anche importante nel contesto dell'Iniziativa dei Paesi dell'Europa centrale e sudorientale sulla connessione dei sistemi di gas, in base al quale è stato firmato un memorandum d'intesa tra la Repubblica di Croazia e l'Ungheria, il quale stabilisce l'istituzione di una capacità a due vie permanente sull'interconnessione esistente tra la Croazia e l'Ungheria, sulla direzione Donji Miholjac - Dravaszerdahely.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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