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Sarajevo - La Comunità dell'energia ha di nuovo richiesto che i deputati del Parlamento della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) non approvino la garanzia illecita per il credito di 614 milioni di euro per la costruzione del Blocco 7 della centrale…
Sarajevo - La Comunità dell'energia ha di nuovo richiesto che i deputati del Parlamento della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH) non approvino la garanzia illecita per il credito di 614 milioni di euro per la costruzione del Blocco 7 della centrale termoelettrica di Tuzla (TE Tuzla). Il Parlamento della FBiH dovrebbe discutere della garanzia in occasione della prossima sessione prevista per il 28 febbraio, nonostante l'investigazione sulla sua corrispondenza con la legge sull'aiuto statale che sta ancora effettuando il Segretariato della Comunità dell'energia, ha riportato il portale Tip, il 26 febbraio.<br /> <br /> Se la BiH approva la garanzia, potrebbe in questo modo violare non solo gli obblighi dall'Accordo della Comunità dell'energia, ma anche le leggi dell'Unione europea (UE). Come afferma Pippa Gallop dalla rete CEE Bankwatch, se questo Paese pensa sinceramente al proprio futuro europeo, il nuovo avvertimento deve essere inteso in modo serio. Inoltre, diverse analisi hanno mostrato che il Blocco 7 potrebbe generare grandi perdite economiche il che rappresenta un altro punto importante da considerare. Per verificare i dati preliminari, il Segretariato ha impegnato anche una compagnia legale indipendente.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Denis Zisko dal Centro per l'ecologia ed energia di Tuzla ha affermato che l'uso del denaro pubblico per supportare progetti che potrebbero potenzialmente causare anni di inquinamento e non sono conformi con la legge, è inaccettabile. Come dice, i deputati non dovrebbero prendere decisioni cruciali di questo tipo, che possono creare conseguenze negative, solo per soddisfare i bisogni politici di alcuni gruppi.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Per quanto riguarda le potenziali conseguenze della costruzione del Blocco 7 che si riferiscono all'inquinamento nei prossimi 40 o 50 anni, nel recente rapporto di IPCC viene detto che la BiH deve ridurre le emissioni di CO2 del 45% fino al 2030, cioè escludere l'uso di carbone nel settore energetico entro il 2050. Per restituire l'investimento di 1.6 miliardi di BAM per la costruzione di Blocco 7, la centrale dovrebbe essere operativa fino al 2070 e quindi la riduzione delle emissioni di CO2 sarebbe impossibile. Dall'altro alto, firmando il contratto sull'organizzazione della Comunità dell'Energia, la BiH ha assunto l'obbligo di rispettare l'acquis europeo riguardo al settore dell'energia, cioè implementare alcune direttive e regolamenti dell'UE nell'ambito dell'energia elettrica, del gas, della tutela dell'ambiente, della concorrenza, delle risorse rinnovabili, del petrolio, dell'efficienza energetica e della statistica, al fine di stabilire il mercato unico dell'energia elettrica e del gas.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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