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Tirana - Dopo la dichiarazione dell'ambasciata degli Stati Uniti, ma anche la posizione che ha tenuto l'ambasciatore dell'UE a Tirana, Luigi Soreca, diversi ambasciatori dei Paesi dell'UE si sono recati presso la sede del Partito Democratico (PD) per degli…
Tirana - Dopo la dichiarazione dell'ambasciata degli Stati Uniti, ma anche la posizione che ha tenuto l'ambasciatore dell'UE a Tirana, Luigi Soreca, diversi ambasciatori dei Paesi dell'UE si sono recati presso la sede del Partito Democratico (PD) per degli incontri tête-à-tête con il leader Lulzim Basha. Inizialmente questi ha ricevuto l'ambasciatore della Germania, Susanne Schutz, l'ambasciatore della Gran Bretagna, Duncan Norman e poi l'ambasciatore dell'UE, Luigi Soreca. Al termine della riunione, Soreca ha riferito di aver parlato con il leader del PD in merito alla sua decisione di consegnare i mandati, ma anche della protesta di giovedì 21 febbraio davanti al Parlamento. Rilasciando una breve dichiarazione per la stampa, l'ambasciatore dell'UE ha sottolineato che è importante che ci sia dialogo e si discuta ed ha auspicato l'assenza di episodi di violenza alla manifestazione, nel rispetto dei processi democratici. Bisogna ricordare che l'ambasciata statunitense a Tirana ha sollecitato i deputati dell'opposizione a non consegnare i mandati in quanto un tale atto mina i principi fondamentali della democrazia.<br /><br /> I diplomatici dei principali Paesi dell'UE hanno incontrato anche il leader dell'LSI, Monika Kryemadhi, incrementando le pressioni sugli organizzatori della protesta al fine di evitare che ci siano episodi di violenza come quelli del 16 febbraio davanti alla Presidenza del Consiglio. Gli incontri con il leader del PD hanno avuto luogo mentre Basha si sta preparando per la riunione del Consiglio Nazionale del PD, che prenderà la decisione finale sulla rassegna dei mandati di deputato. Nella mattinata di mercoledì 20 febbraio, il Presidente della Repubblica, Ilir Meta, si è espresso circa la decisione del PD-LSI e degli alleati di rassegnare i mandati parlamentari. Definendo drastica una simile scelta, Meta ha sostenuto che è tempo che l'opposizione faccia un passo indietro, e il Governo due passi indietro. Giovedì contemporaneamente alla protesta annunciata dall'opposizione doveva tenersi anche la sessione plenaria. Come è stato reso noto, il Presidente del Parlamento, Gramoz Ruci l'ha annullata. Ricordiamo che la protesta annunciata dall'opposizione coincide con il 20 febbraio del 1991, data in cui fu rovesciato il busto del più feroce dittatore d'Europa, Enver Hoxha. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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