Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Il Muslimanski omladinski savez - MOS (Alleanza Giovanile Musulmana), formazione che ha preceduto l'associazione giovanile dell'SDA, è stata formata il 22 dicembre del 1990, quindi, 28 anni dopo il suo presidente, Nermin Dizdar, e i membri Salko…
Sarajevo - Il Muslimanski omladinski savez - MOS (Alleanza Giovanile Musulmana), formazione che ha preceduto l'associazione giovanile dell'SDA, è stata formata il 22 dicembre del 1990, quindi, 28 anni dopo il suo presidente, Nermin Dizdar, e i membri Salko Bukvarevic, Mensur Bekric, Sukrija Baksic, Emir Kovacevic, Amer Bukvic, Namik Bukvic e Amel Zekic rilasciano un'intervista al portale Stan.ba, il 16 febbraio.<br /> <br /> "Il 29 novembre 1990, l'allora presidente dell'SDA, Alija Izetbegovic, ha firmato la decisione di formare il MOS, che altro non era che la sezione giovanile dell'SDA, che godeva di grande autonomia, dovendo rispondere esclusivamente a Izetbegovic. I membri del MOS sono i figli dei membri dei Mladi musulmani (Giovani Musulmani) che lottavano contro il regime totalitarista di Tito. Quando questo regime era ormai sul letto di morte e le aspirazioni nazionaliste dei Paesi vicini stavano per svegliarsi, i giovani musulmani hanno deciso di riprendersi quei diritti che il comunismo gli aveva negato e quindi si sono adoperati per la libertà di religione e per il ritorno di questa nelle scuole e nella società. Si sono impegnati per ripristinare le tradizioni e la cultura bosgnacche e per il risveglio della coscienza nazionale e quando sono iniziate le aggressioni, i giovani hanno iniziato a resistere attraverso la Lega Patriottica, l'Esercito e il Ministero degli Interni della Repubblica della Bosnia ed Erzegovina. La diffusione del MOS nelle repubbliche jugoslave e presso la diaspora si è svolta rapidamente, organizzando delle filiali a Zagabria, Novi Pazar, Gradacac e Foca, solo dopo l'aggressione abbiamo saputo che eravamo controllati dall'UDBA e dal KOS. Abbiamo fatto soggiornare per un mese dei bambini kosovari presso le famiglie bosgnacche e abbiamo riportato a Sarajevo il cannone, il cui sparo indicava la dine del ramadan; abbiamo impedito l'entrata di Seselj a Sarajevo; quando la JNA ha attaccato la Croazia, abbiamo invitato i soldati musulmani a disertare, fornendogli abiti civili, documenti falsi e nascondendoli in BiH; il 10 giugno 1991, quando è stata formata la Lega Patriottica, il compito del MOS era formare le unità speciali che hanno fronteggiato gli attacchi degli aggressori, proprio il 10 marzo 1992 con una sola decina di uomini armati di fucili abbiamo catturato il primo carro armato in BiH. Dal MOS è sorta l'unità "Crni labudovi" (Cigni Neri), tra i quali ci sono tanti come Edina Camdzic e Alija jasarevic che hanno sacrificato la propria vita per il MOS", raccontano i membri.<br /> <br /> Oggi il MOS si riunisce di nuovo per trasmettere la propria esperienza alle nuove generazioni tramite dibattiti pubblici in diverse città della BiH e l'associazione, inoltre, offre borse di studio agli adolescenti delle famiglie che ritornano alle proprie abitazioni a Foca e a Kotor Varos. Sono stati ripristinati anche i contatti con l'associazione dei Giovani Musulmani, in maniera tale che, in questi tempi turbolenti, tutte queste associazioni riconfermino la proprio disponibilità alla BiH e ai bosgnacchi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.