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Pristina - L'Agenzia Centrale di Procurazione (Appalti Pubblici-AQP), nel fascicolo dell'appalto condotto nel mese di ottobre del 2018, il quale ha assicurato il quotidiano "Insajderi" ha premiato con un contratto di milioni di euro due grosse società…
Pristina - L'Agenzia Centrale di Procurazione (Appalti Pubblici-AQP), nel fascicolo dell'appalto condotto nel mese di ottobre del 2018, il quale ha assicurato il quotidiano "Insajderi" ha premiato con un contratto di milioni di euro due grosse società petrolifere nel Paese, HIB Petrol e Petrol Company. La HIB Petrol ha vinto l'appalto con un offerta di 18 milioni di euro e la Petrol Company con l'offerta di 13 milioni di euro. Secondo Insajderi, l'AQP ha valutato che queste società soddisfano i criteri richiesti in gara. Invece non sono riuscite a qualificarsi in quest'appalto: "LAB – OIL", "IP – KOS" e "AL – Petrol", sebbene avessero offerto un prezzo più ragionevole rispetto alle società vincitori. L'appalto ha portato allo scontro tra queste grosse società, mentre alcune di loro hanno presentato un reclamo presso l'Organo di Esame della Procurazione (OShP) e nel Ministero delle Finanze. Il quotidiano ha chiesto spiegazioni all'AQP su come sono state proclamate le due società vincitrici dopo che hanno offerto un prezzo più caro, ma l'istituzione non ha fornito una risposta. Insajderi ha ricordato che l'AQP ha fatto domanda per acquistare dei prodotti della Serbia per rifornire alcune istituzioni kosovare, nonostante il Governo del Kosovo abbia imposto la tassa doganale di 100% alle merci importate dalla Serbia. L'agenzia basandosi su delle condizioni straordinarie per descrivere i prodotti che mira ad acquistare ha menzionato articoli specifici dei produttori serbi. Nell'appalto di 23.5 milioni di euro, tra i criteri specifici sono anche gli articoli alimentari come: "EuroKrem", "Plazma", "Vegeta", "Pop-Kek", o anche "Argeta". Questi ultimi sono prodotti in Serbia pertanto sono soggetti alla tassa stabilita dal Governo del Kosovo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> In merito alla questione ha reagito anche il Premier Ramush Haradinaj, avvertendo che saranno intraprese delle misure verso i funzionari che hanno annunciato l'appalto sui prodotti serbi.<br /><br /> Anche il Ministro del Commercio e dell'Industria, Endrit Shala ha considerato inammissibile l'azione dell`Agenzia Centrale di Procurazione, che mediante un appalto pubblico ha favorito i prodotti serbi e non quelli locali.<br /><br /> "Oggi, mediante i media sono stato informato sull'appalto annunciato da AQP, e che può essere in contrasto con le leggi di procurazione pubblica. Ormai abbiamo contattato con le istituzioni responsabili e stiamo in attesa che il problema venga chiarito e che vengano identificate le persone responsabili, nei confronti delle quali saranno lanciate immediatamente le procedure in conformità alle leggi vigenti", ha detto Haradinaj.<br /><br /> Ricordiamo che mediante un fondo limite di 23.5 milioni di euro, l'Agenzia Centrale di Procurazione ha richiesto di acquistare dei prodotti della Serbia per rifornire diverse istituzioni, in un tempo in cui il Governo del Kosovo ha imposto la tassa doganale di 100% sulle merci importate dalla Serbia e dalla Bosnia ed Erzegovina. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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