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Podgorica - La sessione della Presidenza del DPS prevista per il 30 gennaio è stata rinviata. Lo stesso giorno il presidente del partito e il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, a Podgorica, ha incontrato il Procuratore della Corte Penale presso le…
Podgorica - La sessione della Presidenza del DPS prevista per il 30 gennaio è stata rinviata. Lo stesso giorno il presidente del partito e il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, a Podgorica, ha incontrato il Procuratore della Corte Penale presso le Nazioni Unite, Serge Brammertz. I media speculano che il motivo del rinvio della sessione della Presidenza del DPS è proprio la visita di Brammertz, il quale, presumibilmente, a nome della comunità internazionale ha suggerito a Djukanovic che è ora di ritirarsi dalla Presidenza e di andarsene dal Montenegro. Durante il suo soggiorno a Podgorica, Brammertz ha incontrato il Procuratore principale dello Stato, Ivica Stankovic, con cui ha discusso la questione delle cause, ancora attive, relative agli eventi del 1991 e 1992 nella ex Jugoslavia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Djurovic: Knezevic non poteva combattere contro Djukanovic senza il sostegno proveniente dall'estero</em><br /> <br /> Anche la vice presidente del Partito Popolare Socialista del Montenegro (SNP), Danijela Djurovic, ha fatto notare che il caso "bustarella" ha seriamente scosso le posizioni del leader indiscussi del Partito Democratico dei Socialisti (DPS). Dusko Knezevic, complice di tutte le azioni sospette in Montenegro negli ultimi due decenni, prima ha espresso la volontà di essere un testimone collaboratore del caso per salvare i propri interessi personali, ma adesso il suo atteggiamento è cambiato del tutto perché riflette gli interessi di altri centri di potere. In tale contesto, Djurovic ha spiegato che è chiaro a tutti che Knezevic senza il sostegno proveniente dall'estero non può fare la guerra a Djukanovic. C'è la possibilità che Knezevic sia solo uno strumento di politiche geo-strategiche che vedono la possibilità di liberarsi dal peso degli anni '90 e dalle persone che rappresentano la politica di quel periodo. Djukanovic praticamente sta diventando un peso per la comunità internazionale: non gestisce più la situazione "e questo è ovvio a giudicare dalle sue reazioni inarticolate nelle apparizioni pubbliche". La vice presidente dell'SNP ritiene che Djukanovic debba salvaguardare ciò che resta della sua reputazione e il prima possibile lasciare il Montenegro.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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