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Pristina - I petrolieri del Kosovo sono preoccupati perché la Russia ha iniziato gli investimenti nel settore del petrolio in Kosovo. L'ha affermato il presidente dell'Associazione dei Petrolieri, Fadil Berjani, durante un incontro con rappresentanti del…
Pristina - I petrolieri del Kosovo sono preoccupati perché la Russia ha iniziato gli investimenti nel settore del petrolio in Kosovo. L'ha affermato il presidente dell'Associazione dei Petrolieri, Fadil Berjani, durante un incontro con rappresentanti del Governo del Kosovo, e ha elencato anche una serie di altre preoccupazioni: l'elevato costo della tassa di pedaggio sulla Strada della Nazione e i 450 euro per la manutenzione delle casse fiscali. L'associazione non ha mai contestato il controllo della qualità di petrolio, ma ha chiesto che il costo sia a carico del Governo e non dei petrolieri. "Il criterio sulla distanza tra le pompe di benzina si dovrebbe applicare subito, poi, per quanto io ne sappia, in Kosovo ci sono anche gli investitori russi, che potrebbero costruire altre 100 pompe di benzina. In una strada locale deve essere di 10 km, in quella nazionale di 15 km, nell'autostrada 25 km, si tratta di standard dell'UE", ha detto Berjani. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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