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Belgrado - Il segretariato della Comunità dell'Energia ha confermato che l'agenzia per l'energia della Serbia ha presentato la documentazione relativa al progetto per la costruzione di una parte del Turkish Stream in Serbia, quindi la documentazione è in…
Belgrado - Il segretariato della Comunità dell'Energia ha confermato che l'agenzia per l'energia della Serbia ha presentato la documentazione relativa al progetto per la costruzione di una parte del Turkish Stream in Serbia, quindi la documentazione è in corso una valutazione, hanno riferito, domenica 2 dicembre, i media serbi.<br /> <br /> "Stiamo attualmente considerando i documenti e tutte le informazioni fornite. Abbiamo anche chiesto alcune informazioni aggiuntive, perché è un progetto complesso", afferma Andrius Simkus, esperto di energia del segretariato della Comunità dell'Energia, organizzazione internazionale che include i paesi dell'Unione Europea e i suoi vicini con l'obiettivo di creare un mercato energetico pan-europeo integrato. Il segretariato darà il proprio parere tra qualche mese, ossia se il gasdotto è in conformità con le norme della Comunità dell'Energia e dell'Unione Europea (UE).<br /> <br /> "Al fine di evitare lo scenario del South Stream, alla cui costruzione la Federazione Russa ha rinunciato nel dicembre 2014 perché non era in grado di rispettare le regole dell'Unione Europea, secondo cui una società non può essere proprietaria del gas e del gasdotto, questa volta tutto sarà fatto in conformità con la legge sull'energia della Repubblica di Serbia, armonizzata anche con la legislazione dell'UE", afferma il direttore della società pubblica Srbijagas, Dusan Bajatovic, direttore della società mista russo-serba Gastrans, la quale dovrebbe costruire il gasdotto.<br /> <br /> "Quei 403 chilometri di gasdotto in Serbia, secondo i nostri piani, se non ci saranno i problemi, dovrebbero essere completati prima del 15 dicembre 2019", afferma Bajatovic e sottolinea che il parere preliminare sul progetto è già stato dato dall'agenzia dell'energia della Serbia (AERS), quindi si attende la Comunità dell'Energia, il cui parere, però, non è vincolante per la Serbia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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