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Sarajevo - Riguardo alle nuove tasse kosovare del 100% imposte alla Bosnia ed Erzegovina (BiH) e alla Serbia, il Consiglio dei Ministri della BiH ha adottato due conclusioni: violazione dell'accordo centro-europeo di libero scambio (CEFTA) e abolizione…
Sarajevo - Riguardo alle nuove tasse kosovare del 100% imposte alla Bosnia ed Erzegovina (BiH) e alla Serbia, il Consiglio dei Ministri della BiH ha adottato due conclusioni: violazione dell'accordo centro-europeo di libero scambio (CEFTA) e abolizione immediata delle misure discriminatorie, ha riportato il portale Fena, il 22 novembre.<br /> <br /> Il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic, ha detto che il CdM richiede anche alla Commissione Europea di partecipare più attivamente alla soluzione del problema che minaccia la zona del commercio libero. È vero che il Commissario Johannes Hahn ha reagito dicendo che la decisione kosovara è ingiustificata, mentre la BiH non è neanche stata avvisata dell'introduzione di queste misure. Sarovic dice che non si tratta solo di una decisione economica, secondo lui la BiH subisce le sanzioni per il rapporto tra Serbia e Kosovo, quindi Sarajevo sta considerando le contromisure, se Pristina non ritira la decisione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il vice presidente della Camera del Commercio Estero della BiH, Vjekoslav Vukovic, ha detto che 10.000 posti di lavoro in BiH sono minacciati dagli ultimi avvenimenti. L'export della BiH in Kosovo rappresenta il 4% dell'intero scambio con i Paesi di CEFTA e Sarajevo esporta in Kosovo merce del valore molto più grande rispetto a quella che viene importata. Per questo motivo, le contromisure non avrebbero l'effetto desiderato. Vukovic si affida alla Commissione Europea, perché l'accordo non prevede un meccanismo per risolvere le discordie di questo tipo. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche il Ministro degli Affari Esteri della BiH, Igor Crnadak, è d'accordo che la decisione kosovara è il risultato negativo della recente votazione per l'adesione all'Interpol. Però, la BiH non ha meritato un trattamento del genere perché ha votato per l'adesione rispettando gli accordi tra Belgrado e Pristina. Crnadak afferma che la decisione kosovara avrà diverse conseguenze, però è necessario aspettare le mosse di Bruxelles. Il 29 novembre è stata indetta la riunione dei Ministri degli Esteri della regione, alla quale Crnadak vuole proporre questo tema come uno dei punti all'ordine del giorno per conoscere l'atteggiamento degli altri Paesi della regione. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Il nuovo Presidente di turno della BiH, Milorad Dodik ha detto che non è accettabile la decisione di imporre le imposte del 100% sui prodotti della BiH e della Serbia, quindi Pristina deve essere fermata per mantenere i rapporti stabili nella regione, non solo economici ma anche politici. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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