Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Bularat - Come un eroe, con la bara coperta dalla bandiera greca e i vestiti militari è stato accompagnato il corpo di Konstantinos Kacifas. La cerimonia del funerale si è conclusa verso le 15.00 dopo la messa tenuta nella chiesa del villaggio, guidata da…
Bularat - Come un eroe, con la bara coperta dalla bandiera greca e i vestiti militari è stato accompagnato il corpo di Konstantinos Kacifas. La cerimonia del funerale si è conclusa verso le 15.00 dopo la messa tenuta nella chiesa del villaggio, guidata da nove preti ortodossi greci. C'erano anche un gigantesca bandiera greca, l'inno della Grecia e un coro che cantava "Kacifa, vivo, guidaci", "Kacifa sei eroe, il nostro eroe", "l'Epiro del Nord è Grecia e la Macedonia è Grecia". Come atteso, non sono mancate le offese agli albanesi, come "cani albanesi". Alcuni greci portavano anche la bandiera dell'Epiro del Nord sulle spalle.<br /><br /> Oltre ai famigliari e ai parenti, a Bularat, hanno partecipato anche centinaia di greci giunti con gli autobus da Salonicco, Volos, Atene, Patras e Giannina. Al valico di frontiera di Kakavija, sono state attuate procedure particolari di sicurezza da numerose forze di Polizia che hanno scansionato gli autobus e controllato i passeggeri.<br /><br /> Al confine un furgone con estremisti e sostenitori d'Alba dorata, con 25 con simboli e bandiere greche, ha tentato di entrare sul territorio albanese, ma non gli è stato permesso. Inoltre, la Polizia albanese ha arrestato 4 persone, che portavano in macchina simboli anti-albanesi e passamontagna, quindi saranno processati per "incitamento all'odio tra le nazioni e le religioni". Tra i fermati ci sono anche ciprioti. Sono stati rimandati indietro anche altri greci perché in possesso di magliette con i simboli dell'Epiro del Nord. La Polizia albanese ha collaborato con quella greca per prevenire qualsiasi possibile incidente, elaborando insieme un elenco di estremisti e di persone con precedenti penali, principalmente quelli di Alba dorata.<br /><br /> Intanto, nel villaggio c'era anche l'eurodeputato greco, Eleni Theocharous che ha affermato: "c'è stata una grande violazione dei diritti umani della comunità greca della zona. L'accaduto è un omicidio, il morto poteva essere arrestato. Pertanto voglio che Bruxelles ascolti la voce della madre di Kacifa".<br /><br /> Il funerale è stato trasmesso ampiamente dai media greci, mentre a quelli albanesi non è stato permesso di avvicinarsi. Alla cerimonia erano presenti anche funzionari greci e albanesi che rappresentano le minoranze: Spiro Ksera, Vangjel Tavo, Savas Anastadhiasi e Vangjel Dule. Quest'ultimo ha sollecitato che si faccia luce al più presto sull'omicidio di Kacifa. Alla cerimonia non era presente la Polizia. Kacifa, 35 anni, è stato ucciso il 28 ottobre nel villaggio Bularat, dopo l'annuale commemorazione dei soldati greci caduti durante la Seconda Guerra Mondiale in Albania. Secondo la dinamica, il giovane, che aveva aiutato a mettere le bandiere greche nel villaggio, dopo la cerimonia, è tornato a casa per cambiarsi e prendere un kalashnikov e tante munizioni. Nel centro del villaggio, inizialmente Kacifas ha sparato alla Polizia locale, nonostante gli appelli ad arrendersi. Dopo ore d'inseguimento, il 35enne è stato circondato, ma non si è arreso e alla fine è stato ucciso nella sparatoria con le forze speciali RENEA. A poche ore dal funerale, Atene ha sollecitato i greci a calmarsi. Secondo la CNN greca, i Ministeri degli Affari Esteri e della Difesa hanno sollecitato greci in partenza per Bularat, a contenersi e a rispettare la famiglia e la cerimonia, ma questi appelli sono stati ignorati. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a> <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a> <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.