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Algeri - Il Primo Ministro algerino, Ahmed Ouyahia, e il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, hanno ribadito lunedì 5 ottobre ad Algeri, la volontà dei due Paesi di intensificare la cooperazione e aumentare il livello delle loro relazioni in campo…
Algeri - Il Primo Ministro algerino, Ahmed Ouyahia, e il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, hanno ribadito lunedì 5 ottobre ad Algeri, la volontà dei due Paesi di intensificare la cooperazione e aumentare il livello delle loro relazioni in campo economico. Il Primo Ministro Conte ha affermato che l'Algeria è il partner più importante dell'Italia in Africa e in Medio Oriente, evidenziando progetti congiunti nei settori dell'energia e dell'infrastruttura. Per quanto riguarda le prospettive economiche della cooperazione italo-algerina, il Primo Ministro italiano prevede un aumento degli scambi commerciali da oltre 8 miliardi di dollari nel 2017 a circa 10 miliardi di dollari nel prossimo futuro, in base ai progetti previsti, mostrandosi fiducioso che "il dialogo continuo e costruttivo tra i due Paesi contribuirà efficacemente al consolidamento del commercio bilaterale, a favore dei consumatori e dei lavoratori in Algeria, in molte aree, tra cui commercio, energia, infrastrutture e sicurezza.<br /> <br /> Per quanto riguarda la questione dell'emigrazione clandestina, il Primo Ministro Ahmed Ouyahia ha spiegato che non dovrebbe essere un problema, dato che vi sono pochissimi algerini illegalmente residenti in Italia, il loro numero non supera i 900. "In tutto, vi sono 40.000 algerini che vivono regolarmente in Italia", ha aggiunto Ouyahia, volendo ricordare che lo stesso discorso è stato avviato anche durante la recente visita ad Algeri del Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e che l'Algeria è pronta ad accogliere i suoi "bambini" in situazioni irregolari all'estero, a condizione che la procedura di espulsione rispetti determinati criteri. Tuttavia, ha sottolineato che non si dovrebbe contare sull'Algeria per ospitare centri di transito per migranti illegali.<br /> <br /> Algeri e Roma hanno inoltre avuto un dialogo strategico su questioni politiche, di sicurezza e antiterrorismo ed hanno valutato la situazione in Libia, nel Sahara occidentale, nel Sahel e specialmente in Mali. Su tutti questi temi, Algeria e Italia coordinano in modo permanente i loro sforzi, in particolare quelli relativi alla situazione in Libia. L'Algeria sostiene una soluzione politica e un dialogo inclusivo dei partiti libici nel rispetto dell'unità, della sovranità e dell'integrità della Libia. L'Italia condivide la stessa visione e crede che la soluzione debba venire dai libici stessi, senza alcuna interferenza straniera. I due Paesi hanno evidenziato la necessità di sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite per accelerare la fine della crisi in Libia e l'urgenza di trovare una soluzione alla crisi libica "che avrà certamente un impatto positivo sulla zona Sahel-Sahara".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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