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Podgorica/Belgrado - Tra il Montenegro e la Serbia è emersa una nuova polemica. Il 1° novembre i media montenegrini hanno riferito che la polizia ha vietato l'ingresso in Montenegro ad alcuni intellettuali serbi, tra cui lo scrittore Matija Beckovic, gli…
Podgorica/Belgrado - Tra il Montenegro e la Serbia è emersa una nuova polemica. Il 1° novembre i media montenegrini hanno riferito che la polizia ha vietato l'ingresso in Montenegro ad alcuni intellettuali serbi, tra cui lo scrittore Matija Beckovic, gli storici Cedomir Antic e Aleksandar Rakovic, e il politico e l'avvocato serbo Dejan Mirovic. Il quotidiano Dan ha riferito che il motivo principale del divieto sono le loro dichiarazioni precedenti, che, secondo la valutazione dei servizi di sicurezza montenegrini, rappresentano una minaccia per la sicurezza dello Stato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Lo stesso giorno, lo scrittore Beckovic ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna decisione sul divieto di entrata in Montenegro e di averlo saputo dai media.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il portale Standard ha riferito, citando alcune fonti della polizia, che non esiste un elenco ufficiale di serbi indesiderati in Montenegro, ma che la polizia può vietare l'ingresso a determinate persone sulla base di una valutazione individuale, è il caso di Beckovic che voleva prendere parte alla celebrazione del centenario del comune di Podgorica. È il Governo a impedire l'entrata in Montenegro degli stranieri che hanno intenzione di prendere parte alla preparazione, organizzazione o alla celebrazione del centenario comune di Podgorica. La polizia e l'agenzia di sicurezza nazionale del Montenegro (ANB) contrasteranno chiunque trami contro gli interessi vitali del Montenegro. La celebrazione del centesimo anniversario del comune di Podgorica dovrebbe aver luogo il 1° dicembre nella cripta della Cattedrale della Resurrezione di Cristo a Podgorica. Il Governo del Montenegro ha precedentemente annunciato che non permetterà che questa celebrazione rappresenti la data che ha annullato la sovranità del Montenegro.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Il portale Vijesti ha riportato che il Governo ha confermato che non esiste un elenco ufficiale di persone indesiderate, ma alcune lo sono, tra cui i quattro intellettuali serbi sopracitati.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> La stessa informazione è stata confermata anche da parte del Ministro degli Interni montenegrino, Mevludin Nuhodzic, il quale ha detto in Parlamento che non ci sono elenchi di persone indesiderate, a parte i criminali.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Dall'altra parte, il redattore del portale IN4S Gojko Raicevic, ha affermato di aver visto la lista di serbi indesiderati provenienti e di essere preoccupato del fatto che il suo Paese, di giorno in giorno, continuamente, per un lungo periodo di tempo, scivoli nel fascismo.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Reazioni dalla Serbia</em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Alaksandar Vucic, ha confermato il 2 novembre che a Beckovic, Antic, Rakovic e Mirovic è stato vietato di entrare in Montenegro, perciò Belgrado reagirà, anche se, ufficialmente, non ha ricevuto alcun documento dalle autorità montenegrine nei confronti dei 4. Vucic è sorpreso dalla decisione del Montenegro, perché la Serbia ha bandito l'ingresso di criminali montenegrini, di persone che fanno parte dei clan Skeljarski e Kavacki, mentre il Montenegro ha risposto introducendo un delitto di opinioni, il che è inaccettabile in Europa nel 21° secolo. Il Presidente della Serbia contatterà il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, per chiedere una spiegazione e se non la riceverà, allora le autorità serbe discuteranno sulle contromisure.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il segretario generale del Ministero degli Esteri della Serbia, Veljko Odalovic, ha dichiarato che la Serbia non ha accolto con favore il divieto di ingresso ai quattro intellettuali in Montenegro, ma non vi sarà alcuna reciprocità: Belgrado non vuole introdurre misure di questo tipo, perché i due Paesi dovrebbero costruire buone relazioni e non mettere in discussione quelle esistenti.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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