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Belgrado - Gli omicidi dei serbi a Johannesburg nell'anno corrente sembrano essere collegati, c'è la possibilità che dietro alla liquidazione di due serbi, al ferimento di uno e all'omicidio dell'avvocato Pete Mihalik, il quale difendeva l'assassino di…
Belgrado - Gli omicidi dei serbi a Johannesburg nell'anno corrente sembrano essere collegati, c'è la possibilità che dietro alla liquidazione di due serbi, al ferimento di uno e all'omicidio dell'avvocato Pete Mihalik, il quale difendeva l'assassino di Arkan, avvenuto il 31 ottobre dell'anno corrente, si nasconda la lotta di due gruppi criminali per il predominio del mercato dei narcotici.<br /> <br /> L'ultima liquidazione è avvenuta, martedì mattina 30 ottobre, quando l'avvocato sudafricano Pete Mihalik (50 anni), che ha difeso molti mafiosi, tra cui Dragoslav Gavric, condannato a 35 anni di carcere per l'omicidio di Zeljko Raznatovic Arkan, è stato liquidato di fronte alla scuola dei suoi figli. Il padre dell'avvocato ha detto ai media locali che pensava che l'omicidio di suo figlio fosse legato ai suoi casi.<br /> <br /> L'ultima di una serie di sparatorie avvenute a Johannesburg è un attacco a un serbo (49 anni) la cui identità non è ancora nota al pubblico. I media sudafricani hanno collegato questo incidente all'omicidio del "re dei diamanti" Djordje Mihaljevic; analizzando i crimini che si sono verificati negli ultimi mesi in Sudafrica, gli investigatori ritengono che il Paese sia diventato un campo di battaglia per gruppi criminali dell'Europa orientale. L'ha detto uno degli investigatori sudafricani, Chad Thomas: "secondo me, i gruppi criminali organizzati internazionali stanno combattendo per le rotte internazionali del traffico di droga, di cui il Sudafrica è un punto di transito".<br /> <br /> Ci sono molte speculazioni relative alla malavita a Bedfordview, quartiere di Johannesburg, in cui i media serbi, quest'anno, scrivevano praticamente solo delle sparatorie in cui i serbi erano vittime, dove è stato ucciso il "re dei diamanti" Djordje Mihaljevic. L'omicidio è collegato con il crimine organizzato e con il ceco Radovan Krejcir. Thomas ha confermato che Mihaljevic è stato ucciso per possibili collegamenti con Krejcir e altre persone. Il motivo di questo omicidio è sconosciuto, si sa solo che gli assassini, con due motociclette, sono arrivati il 24 settembre vicino alla macchina di Mihaljevic e l'hanno ucciso quando si fermato al semaforo. Andre De Jager, portavoce della polizia di Bedfordview, ha detto che gli investigatori stanno lavorando in contatto con l'ambasciata della Serbia: "Mihaljevic aveva con sé il passaporto serbo e la carta d'identità sudafricana. L'autopsia è stata fatta e il corpo è stato consegnato alla sua famiglia". Mihaljevic aveva diverse società che si occupavano della vendita di gioielli e oro, ma è indubbio che collaborava con la criminalità organizzata.<br /> <br /> "Mihaljevic aveva nemici, sapeva di essere sotto tiro e per un certo tempo è stato fuori del Paese. Entrava e usciva dal Sudafrica senza comunicarlo a nessuno, andava in Bulgaria, Montenegro e Serbia, ma per soggiorni brevi", ha detto l'investigatore Thomas, preoccupato dell'assenza di progressi nelle investigazioni. Gli assassini sono sconosciuti, anche se usano sempre gli stessi metodi: intercettano la vittima mentre è in macchina, sparano e scompaiono senza lasciare traccia.<br /> <br /> "In questo caso, possiamo solo aspettarci l'escalation di violenza tra i gruppi in guerra e la continuazione degli omicidi e di vendette. Questo è diventato un tragico circolo vizioso di omicidi", ha affermato l'investigatore. Un giornalista del giornale News 24 ha definito l'attuale situazione a Johannesburg "una lotta tra due organizzazioni criminali serbe".<br /> <br /> L'investigatore ha anche detto che la sparatoria contro Ivan Djordjevic (57 anni), a cui hanno sparato quattro volte lo scorso settembre, è collegata con la "guerra" a Bedfordview. Anche Djordjevic è stato colpito mentre era seduto nella sua auto, vicino a un ristorante nel centro di Bedfordview. I media sudafricani hanno riferito, il 15 ottobre, che presso la stazione di servizio del villaggio di Rivonia, hanno sparato a un serbo (49 anni), che era in macchina. Gli hanno sparato due colpi alle mani pertanto è stato trasportato in ospedale e, secondo le informazioni dei media locali, le sue condizioni sono stabili.<br /><br /> I media locali hanno collegato questa sparatoria al crimine organizzato serbo in cui gli scontri sono diventati sempre più frequenti negli ultimi mesi. Diverse fonti hanno confermato al quotidiano sudafricano News 24 che le ultime sparatorie a Johannesburg sono probabilmente associate all'omicidio del "re dei diamanti", Djordje Mihaljevic. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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