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Podgorica - La discordia tra i partiti politici albanesi potrebbe ridurre le possibilità che il comitato temporaneo per la riforma della legislazione elettorale discuta sulla restituzione dei mandati garantiti. Anche se alcuni politici albanesi hanno…
Podgorica - La discordia tra i partiti politici albanesi potrebbe ridurre le possibilità che il comitato temporaneo per la riforma della legislazione elettorale discuta sulla restituzione dei mandati garantiti. Anche se alcuni politici albanesi hanno annunciato il boicottaggio delle prossime elezioni se non gli vengono assicurati i mandati, nella coalizione governativa non c'è interesse di discutere sul tema, ha riportato il portale Vijesti.<br /> <br /> Il direttore esecutivo dell'Alleanza Cittadina (GA), Boris Raonic, ritiene che la storia dei mandati garantiti potrebbe essere ignorata durante la riforma della legge elettorale a causa della discordia nel blocco albanese. Le ambizioni e le divisioni dei soggetti politici albanesi complicano la possibilità di negoziare. Inoltre, neanche gli altri partiti di minoranza supportano l'idea, mentre il Partito Democratico dei Socialisti (DPS), a Ulcinj, ha dimostrato che è la scelta politica degli albanesi lasciare agli altri di occuparsi di questo problema.<br /> <br /> La coalizione tra il DPS e Albanesi Decisamente prevede di risolvere la questione dei mandati garantiti fino al 2020 quando dovrebbero tenersi le elezioni. La legge attuale prevede che le liste di minoranza abbiano il diritto di partecipare alla condivisione dei mandati individualmente anche se non ottengono il minimo del 3%. In questo modo è stata cancellata la possibilità in base alla quale gli albanesi hanno avuto i seggi elettorali separati e i mandati garantiti nei luoghi dove loro sono la maggioranza.<br /> <br /> Mentre il presidente di Alternativa Albanese (AA), Nik Gjeloshaj, invitava al boicottaggio delle elezioni se questo problema non viene risolto, gli altri partiti hanno richiesto la risoluzione attraverso le riforme elettorali. I rappresentanti dei partiti albanesi hanno anche concordato le consultazioni regolari con Genci Nimanbegu che dovrebbe partecipare nealle attività del comitato parlamentare, mentre Nikola Camar dell'Alleanza Democratica e Fatmir Djeka del Partito Democratico hanno detto che Nimanbegu non rappresenta tutti i partiti albanesi. Questo ha detto che la legge elettorale attuale è discriminatoria perché gli albanesi adesso hanno solo un deputato, rispetto ai quattro che avevano nel 2011.<br /> <br /> Dall'altro lato, Camaj non è convinto che i rappresentanti della coalizione Albanesi Decisamente potranno restituire i mandati garantiti perché sono parte della maggioranza che non supporta in realtà quest'idea. Secondo Camaj, i rappresentanti attuali del comitato si preoccupano di più degli interessi dei propri partiti e non degli albanesi, infatti sono la ragione per cui i partiti che hanno ottenuto la maggioranza dei voti sono rimasti senza i mandati nel Parlamento. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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