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Tirana - Diversi media hanno riportato in esclusiva le immagini in cui si vede l'estremista greco Kostandin Kacifas prima di venire colpito a morte dagli agenti della RENEA a Bularat, vicino a Gjirokastra. Le immagini amatoriali pubblicate dalla TV greca…
Tirana - Diversi media hanno riportato in esclusiva le immagini in cui si vede l'estremista greco Kostandin Kacifas prima di venire colpito a morte dagli agenti della RENEA a Bularat, vicino a Gjirokastra. Le immagini amatoriali pubblicate dalla TV greca 'Open' mostrano il 35enne, in uniforme militare e con un kalashnikov in mano mentre spara in direzione della macchina della Polizia nel centro del villaggio Bularat. Le immagini sono state registrate con un cellulare all'interno di un bar, mentre si sentono anche gli spari. Si tratta del momento prima che nel villaggio arrivassero le forze della RENEA. Dal video si nota che Kacifas porta in mano il fucile automatico modificato, un binocolo e l'attrezzatura militare utilizzata anche dalla NATO. Il video smentisce la versione greca, secondo cui Kacifas aveva sparato in aria. Il giornalista di Report Tv, Artan Hoxha, in possesso delle immagini esclusive, evidenzia anche alcuni dettagli importanti: il morto non aveva in mano alcuna bandiera, così come sostengono i greci, ma un kalashnikov modificato. Secondo Hoxha, questa è una chiara prova che respinge le versioni dei greci, secondo cui Kacifas si era offeso quando la Polizia gli ha tolto la bandiera greca, il video mostra, infatti, che le bandiere sventolano.<br /><br /> "L'arma che Kacifas utilizza non è un semplice AK-47, ma un fucile automatico modificato con mirino olografico e 3 caricatori attaccati l'uno all'altro", afferma il giornalista investigativo, aggiungendo che il video dimostra chiaramente che l'autore non era un dilettante. Dopo l'accaduto, il villaggio di Bularat è stato sommerso da giornalisti albanesi e greci. Molti abitanti non vogliono parlare di quello che è accaduto e chiedono ai giornalisti di stare lontano. Alcuni residenti dicono che Kacifas era una brava persona e la Polizia avrebbe dovuto catturarlo e non ucciderlo.<br /><br /> Il morto, divorziato, padre di una piccola bambina, da tempo viveva ad Atene. La domenica di 28 ottobre si è scontrato con la Polizia durante la festa nazionale della Grecia. Sui social, era noto per le sue posizioni estremiste.<br /><br /> La Procura dei Crimini Gravi indaga il caso di tentativo omicidio di ufficiale di Polizia. Nel luogo dell'accaduto, finora, sono stati trovati 44 bossoli e un kalashnikov dotato di mirino. Il 35enne portava vestiti militari e in casa gli è stata trovata anche un'altra uniforme, ma nessun telefono o altro mezzo tecnologico. Kacifas, per oltre 6 ore, ha sparato in direzione della Polizia. Le forze RENEA hanno attuato il protocollo dopo averlo invitato ad arrendersi e a negoziare, quindi hanno risposto al fuoco e l'hanno ucciso. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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