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Podgorica - I deputati del Parlamento europeo (PE) hanno chiesto al Commissario europeo per la politica di vicinato e per i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn, di commentare le affermazioni sul contrabbando di prodotti di tabacco dal Montenegro ai…
Podgorica - I deputati del Parlamento europeo (PE) hanno chiesto al Commissario europeo per la politica di vicinato e per i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn, di commentare le affermazioni sul contrabbando di prodotti di tabacco dal Montenegro ai Paesi dell'UE, ha riferito, lunedì 29 ottobre, il quotidiano Dan, aggiungendo che la domanda è stata formulata dalla deputata portoghese Ana Gomes. La relazione della Commissione europea sul Montenegro dell'anno corrente evidenzia le questioni del traffico illegale di prodotti di tabacco, che entrano nell'UE dalla zona franca del Porto di Bar (Luka Bar), e della cooperazione tra la dogana montenegrina e l'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). In tale contesto, i media confermano che il Governo montenegrino ha anche approvato la creazione di una nuova zona franca a Podgorica (zona franca della società Novi duvanski kombinat Podgorica - NDKP), la quale, è ancora più problematica perché contiene una fabbrica di sigarette che presumibilmente ha iniziato la produzione alla fine di maggio del 2018. Questi eventi rappresentano una nuova minaccia che potrebbe portare a un aumento del numero di sigarette provenienti dal Montenegro e contrabbandate nell'UE. I deputati europei hanno chiesto a Hahn di rivelare i dettagli delle misure da intraprendere, insieme con le autorità montenegrine, al fine di stabilire un controllo adeguato del flusso di prodotti dal nuovo stabilimento di sigarette nella nuova zona franca di Podgorica, quindi spiegare come saranno trattati gli scambi illeciti di prodotti del tabacco nel contesto dei negoziati del Montenegro per l'adesione all'UE.<br /> <br /> Alla fine di aprile del 2018, un articolo di Euroactiv ha costatato che i rappresentanti dell'OLAF e del comitato economico e sociale europeo (European Economic and Social Committee - EESC) erano preoccupati per la zona franca della NDKP a Podgorica, che può essere utilizzata per aggirare le tasse e il controllo dei prodotti ed essere sfruttata da parte dei gruppi della criminalità organizzata per contrabbando di sigarette e di tabacco. In occasione di una conferenza organizzata dall'OLAF e dall'EESC, il 23 marzo 2018, il deputato socialista Gilles Pargneaux ha affermato che "le zone franche dovrebbero essere armonizzate con le norme dell'UE perché sono sfruttate da gruppi criminali grazie a una scarsa regolamentazione". Il Commissario per il bilancio dell'UE, Günther Oettinger, ha in precedenza sottolineato che il commercio illegale di tabacco provoca una perdita di "dieci miliardi di euro l'anno", e c'è anche la questione dei rischi per la sicurezza derivanti dal traffico illegale di tabacco in Europa, visti i forti legami con organizzazioni terroristiche e criminali. In tale contesto, Oettinger ha spiegato che esiste ancora una scarsa consapevolezza del legame tra finanziamento del terrorismo e contrabbando di sigarette.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il capo della Polizia di Bar sospettato di essere coinvolto nel contrabbando di sigarette, tramite il porto di Bar</em><br /> <br /> Il portale montenegrino Borba ha riferito che il capo della Polizia di Bar, Drago Spicanovic, è stato indagato il 20 ottobre presso l'ufficio della Procura Speciale a causa del contrabbando di sigarette dal porto di Bar. Presumibilmente, uno dei sospettati nella vicenda di contrabbando di sigarette ha affermato che Spicanovic è uno degli organizzatori. Secondo le fonti del portale Borba, il capo della Polizia è stato accusato da parte di uno dei funzionari doganali sospettati, che molto probabilmente otterrà lo status di collaboratore. La Procura ha confermato di aver sentito Spicanovic, ma non ha comunicato altri dettagli.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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