Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Atene - L'ex Ministro greco degli Esteri, Nikos Kotzias ha definito come "gossip da pagliacci che danneggiano il Paese", le voci secondo cui ha abusato dei fondi segreti del Ministero degli Esteri mentre era in carica.<br /><br /> "Cosi come i fondi segreti…
Atene - L'ex Ministro greco degli Esteri, Nikos Kotzias ha definito come "gossip da pagliacci che danneggiano il Paese", le voci secondo cui ha abusato dei fondi segreti del Ministero degli Esteri mentre era in carica.<br /><br /> "Cosi come i fondi segreti del Ministero degli Esteri passano da una commissione di controllo, così devono passare anche gli altri fondi", ha detto Kotzias, alludendo all'abuso dei fondi segreti da parte del Ministro della Difesa, Panos Kammenos.<br /><br /> Ma quest'ultimo ha detto che alla voce "fondi segreti", il suo Ministero ha solo 600.000 euro. A quanto pare la questione si è limitata all'inchiesta che ha avviato la Procura per "rivelazione di segreto di stato". In una lettera, rivolta al Presidente del Parlamento, 5 deputati comunisti hanno sottolineato che i fondi segreti del Ministero degli Esteri restano non trasparenti, perché la commissione delle leggi viene informata solo in linee generali e su importi di oltre 25.000 euro.<br /><br /> "Di conseguenza, il controllo non può essere essenziale e la disposizione della legge può facilmente essere violata. Per di più, il controllo deve includere tutti i Ministeri", sottolineano i deputati comunisti, elencando i Ministeri degli Esteri, della Difesa, degli Interni e delle Finanze.<br /><br /> "Il Partito Comunista ribadisce per l'ennesima volta che non ci sono ragioni per cui quei fondi siano considerati segreti, ma bisogna che il Parlamento venga informato dove vengono spesi e per quale scopo", conclude la lettera mediante la quale i deputati comunisti chiedono l'interpellanza. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alcuni giorni fa, il giornale albanese "Top Channel" ha riferito che la Grecia con i fondi segreti sta finanziando portali, media e giornalisti in Albania e in altri Paesi della regione. Tale notizia si riferisce alle recenti dimissioni del Ministro degli Esteri, Nikos Kotzias.<br /><br /> "Dopo le dimissioni si vocifera anche di uno scandalo finanziario, dopo che la baruffa tra Kotzias e Kammenos si è verificata a causa dei soldi che vengono dati in Albania a media, giornalisti, funzionari della minoranza greca e anche delle costruzioni nel merdione. 1 milione di euro è stato dato nel mese di ottobre ad alcuni portali anche in Albania. A 45 milioni di euro ammonta l'importo che Kammenos imputa a Kotzias come spesa abusiva con i soldi provenienti dai fondi neri. Kotzias ha detto che i soldi del bilancio segreto del Ministero, per la gran parte, finanziavano la chiesa ortodossa, ma anche varie attività nella regione, senza fornire ulteriori dettagli", scrive "Top Channel", che informa che una buona parte del bilancio segreto di questo dicastero veniva dato sotto forma di sovvenzioni e di aiuti ai media e a varie organizzazioni nella regione, per pagare giornalisti, portali, ma anche determinati media in Albania e nella Fyrom-Macedonia.<br /><br /> "Milioni di euro sono stati dati a varie aziende in Albania, principalmente per la costruzione di alberghi nel sud del Paese, o per il finanziamento di imprese, di proprietà di parenti di vari politici della minoranza greca che vive in Albania. Fondi sotto forma di sovvenzione sono stati dati anche a vari funzionari della minoranza, sotto forma di compensazione di stipendio, in modo che non lascino l'Albania per la Grecia", ha affermato la TV albanese.<br /><br /> Riferendosi a fonti sicure, sono stati pagati anche vari programmi per studi Master ai funzionari albanesi in Grecia, ma anche per l'accoglienza, la scorta e le gite turistiche di alcuni giornalisti albanesi. Sull'elenco non mancano neanche le fondazioni mediatiche e culturali a Tirana e Gjirokastra. Sono centinaia di migliaia di euro che vengono dati in attività in Albania, mentre quel che si dice in via ufficiosa, nei corridoi del Ministero greco degli Esteri, è che per raggiungere degli accordi tra i due Paesi, devi pagare bene i portali albanesi. Anzi, ci sono alcuni portali che operano in Albania, con il dominio "al", ma vengono finanziati da Atene. Top Channel ha appreso che esiste un elenco dettagliato di codici, conti correnti e nomi dei riceventi di questi soldi, che accompagna la richiesta di nove pagine delle dimissioni, che il Ministro degli Esteri ha consegnato al Premier greco, Alexis Tsipras. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Lo scandalo dei finanziamenti segreti dei media, dei giornalisti e della chiesa in Albania e nella Fyrom-Macedonia ha messo in moto il Governo greco. Tsipras vuole un'inchiesta parlamentare non solo sul milione di euro dato ai due Paesi limitrofi, ma su tutti i fondi speciali che i principali Ministeri dispongono conformemente alla legge: "noi abbiamo creato una trasparenza e uno scudo nel quadro istituzionale. Non c'è più l'uso sconsiderato dei fondi speciali senza firma. I fondi speciali sono necessari. Si vuole danneggiare il Governo e la nostra politica estera, ma non permetterò a nessuno di danneggiare il Paese. Chiunque voglia, può venire a informarsi alla Presidenza del Consiglio o al Ministero degli Esteri, perché ora abbiamo due uffici che rilasciano informazioni su ogni euro speso".<br /><br /> Lo scandalo è stato messo in luce dal portale greco "Lefimerida" e dal quotidiano Dimokratia. Sulla pagina online, la Procura di Atene ha avviato le indagini per fuga di informazioni dalle istituzioni statali.<br /><br /> Il partito d'opposizione "Nuova Democrazia" lo ha definito un violento attacco ai media e il Governo dovrebbe capire che le minacce alla stampa non spaventano nessuno. Secondo l'opposizione, il Governo disprezza la verità. Sul comunicato, si afferma che l'esecutivo vuole chiudere la bocca al portale "Lefimerida" dopo la scoperta dei fondi segreti del Ministero degli Affari Esteri, con cui sono stati finanziati media e giornalisti in Albania e nella Fyrom-Macedonia.<br /><br /> Intanto, i giornalisti hanno annunciato che nei prossimi giorni pubblicheranno altri dati relativi alla destinazione finale del milione di euro, con cui si voleva influenzare la copertura delle notizie, nonché organizzare la lobbying politica e religiosa. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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