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Skopje - Venerdì 19 ottobre, il Parlamento della Fyrom-Macedonia ha adottato la decisione di avviare le modifiche costituzionali in conformità con l'accordo con la Grecia: 80 voti favorevoli in due votazioni separate, il che rappresenta la necessaria…
Skopje - Venerdì 19 ottobre, il Parlamento della Fyrom-Macedonia ha adottato la decisione di avviare le modifiche costituzionali in conformità con l'accordo con la Grecia: 80 voti favorevoli in due votazioni separate, il che rappresenta la necessaria maggioranza dei 2/3. Per la prima volta, i deputati ha votato usando il sistema elettronico, ma sull'insistenza del capo del gruppo parlamentare del partito dell'opposizione VMRO, la votazione è stata stata ripetuta usando il metodo della dichiarazione individuale dei deputati. In entrambe le votazioni sono stati registrati 80 voti favorevoli, ossia i deputati della coalizione di governo, SDSM e DUI, sostenuti da una parte della coalizione del VMRO-DPMNE e dei partiti albanesi di opposizione. Con questa votazione la prima delle tre fasi del processo di modifica della Costituzione è stata completata. Nella seconda fase, la proposta dell'emendamento deve essere formalizzata: ciò richiede la semplice maggioranza o 61 voti su un totale di 120 deputati. La terza fase è l'adozione di un emendamento con la maggioranza di 2/3, ossia il sostegno di almeno 80 deputati.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Alla conclusione della sessione di venerdì, il Primo Ministro macedone Zoran Zaev ha ringraziato i cittadini e i deputati per aver sostenuto i cambiamenti costituzionali e il cambio del nome dello Stato in Repubblica della Macedonia del Nord. Il percorso del Paese verso un futuro migliore e l'adesione all'UE e alla NATO è iniziato, in futuro il Governo lavorerà sulla riconciliazione, il perdono e l'unità nazionale.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> La procedura di voto in Parlamento è stata trasparente, quindi è possibile porre fine a questo processo con tutti i 120 voti favorevoli ai cambiamenti costituzionali.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Zaev ha annunciato che i progetti di emendamenti costituzionali sarebbero stati fatti con il sostegno dell'opposizione e che il lavoro sarà completato in meno di 15 giorni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il leader del maggior partito di opposizione, il VMRO-DPMNE, Hristijan Mickoski, ha dichiarato che l'iniziativa di cambiare la costituzione è stata votata sotto pressione e in un modo vergognoso che ha sancito il peggior giorno della storia macedone, "il venerdì nero", per il quale è responsabile il Primo Ministro, Zoran Zaev. L'approvazione dell'iniziativa dei cambiamenti costituzionali cambierà il volto della Fyrom-Macedonia, la sua storia e i documenti personali dei cittadini. Il leader del VMRO-DPMNE ha annunciato che i 7 membri del partito, che hanno votato per le modifiche costituzionali, sono stati esclusi dal partito<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>, Elizabeta Kanceska Milevska, Emilija Aleksandrova, Nola Ismailovska, Saso Vasilevski, Ljuben Arnaudov, Krsto Mukovski and Zekir Ramzilovic, perché hanno agito in opposizione alla posizione del partito e alla volontà dei cittadini. Secondo alcune fonti, a certi dei deputati espulsi, è stato offerto anche denaro per il voto. Quattro dei deputati dell'opposizione che hanno votato a favore della modifica della Costituzione sono stati incriminati in precedenza per i disordini in Parlamento del 27 aprile 2017, quando l'albanese Talat Xhaferi è stato eletto Presidente del Parlamento.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La stampa macedone ha riferito, il 21 ottobre, che alcuni parlamentari che hanno votato a favore sono sotto la protezione della polizia 24 ore al giorno a causa di minacce ricevute. Non si tratta solo dei deputati del VMRO-DPMNE, ma anche di quelli della maggioranza.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Primo Ministro della Grecia, Alexis Tsipras, si è congratulato con il suo omologo macedone per aver compiuto un passo importante verso il successo comune, ossia l'accettazione della proposta del Governo sui cambiamenti della Costituzione, secondo cui il Paese è stato rinominato in Repubblica della Macedonia del Nord. Dall'altra parte, il partner di coalizione del Governo di Tsipras, il Ministro della Difesa, del partito conservatore Greci Indipendenti, Panos Kammenos, ha scritto su twitter che si vergogna del fatto che nel sistema europeo di valori e di democrazia coloro che non votano per l'ordine vengano arrestati, mentre coloro che obbediscono ricevano un bonus di due milioni di euro di "denaro sporco". In questo modo Kammenos ha solo confermato il sospetto che alcuni parlamentari dell'opposizione macedone abbiano ricevuto denaro per cambiare il proprio atteggiamento nei confronti dell'emendamento costituzionale del Governo. All'affermazione di Kammenos ha reagito il Governo macedone accusando il Ministro greco di "diffondere informazioni false e non provate".<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Commissario europeo per l'allargamento, Johannes Hahn, e l'Alta Rappresentante dell'UE per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini, hanno accolto favorevolmente la decisione del Parlamento macedone di approvare i cambiamenti costituzionali del Paese per l'attuazione dell'accordo transitorio sul nome dell'ex Repubblica jugoslava. Il loro comunicato cita che il Parlamento macedone ha compiuto un passo molto importante verso l'attuazione del partenariato transitorio votando l'inizio della procedura di modifiche costituzionali, adesso la Fyrom-Macedonia ha "un'opportunità unica per andare avanti nel proprio cammino verso l'UE e nella riconciliazione nella regione". Mogherini e Hahn hanno aggiunto che l'UE continuerà a sostenere e monitorare pienamente il Paese, tutti i suoi cittadini e le sue istituzioni.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'ambasciata della Russia a Skopje ha annunciato, il 21 ottobre, che Mosca non cambia il proprio atteggiamento nei confronti del nome costituzionale della Fyrom-Macedonia. Sull'account ufficiale su Twitter, l'ambasciata russa ha scritto che "la Russia ha riconosciuto la Repubblica di Macedonia da oltre 26 anni e la posizione non cambia".<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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