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Pristina - L'11 settembre di quest'anno, gli organi competenti della sicurezza del Kosovo hanno rimandato in Serbia il cittadino francese, Arnaud Gouillon, ossia non gli hanno permesso di entrare in Kosovo. Secondo i media serbi, Gouillon ha detto che gli…
Pristina - L'11 settembre di quest'anno, gli organi competenti della sicurezza del Kosovo hanno rimandato in Serbia il cittadino francese, Arnaud Gouillon, ossia non gli hanno permesso di entrare in Kosovo. Secondo i media serbi, Gouillon ha detto che gli agenti dell'AKI (Agenzia d'Intelligence del Kosovo) l`hanno interrogato e l`hanno minacciato: "gli agenti dell'AKI hanno minacciato me e la mia famiglia in ogni modo possibile, minacce serie e non so cosa loro sono disposti a fare".<br /><br /> Tuttavia, il portale kosovaro "Indeksonline" ha condotto delle ricerche e ha scoperto che Gouillon non è solo un "operatore umanitario", come sostiene lui, ma un grande cospiratore contro il Kosovo e l'Europa Occidentale: è stato candidato dell'estrema destra alle elezioni presidenziali in Francia nel 2012 per "Bloc Identitaire" (Les Identitaires), nota come organizzazione anti-statunitense, antisemita, anti-islamica e razzista. La connessione di Gouillon con un altro serbo che appartiene ala stessa organizzazione, Nikola Mirkovic (co-fondatore della Solidarité Kosovo, che si occuperebbe di beneficenza per i serbi del Kosovo), rende imputabili entrambi di spionaggio. Mirkovic ha stretti rapporti con la gente di Putin, li aveva con l'ormai defunto Mihal Zakarcenko (sindaco di Donetsk, capitale della Repubblica pro-russa in Ucraina) e li ha con il capo dei "Lupi della Notte", Alexander Zaldostanov, noto anche come il "chirurgo". Gouillon, sposato con una serba, ha ricevuto la cittadinanza dai più alti leader della Serbia, svolge la propria attività propagandistica nell'Europa occidentale a danno del Kosovo, guida un campo dei sport di guerra dove promuove i conflitti inter-etnici, quindi è un nemico della Repubblica del Kosovo. Al divieto d'ingresso di Gouillon in Kosovo ha reagito sia la parte serba, che kosovara. L'ambasciatore della Repubblica del Kosovo a Washington, Vlora Çitaku, su Twitter ha detto che è una vergogna che la Serbia abbia dato a un uomo simile la cittadinanza. Anche Petrit Selimi, ex diplomatico del Kosovo, ha definito il francese un pericoloso esponente della destra. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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