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Podgorica - In un'intervista rilasciata alla RAI il 7 ottobre, il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, ha parlato delle integrazioni europee dei Balcani occidentali, della situazione attuale in Kosovo, del ruolo del Montenegro, fattore stabilizzante…
Podgorica - In un'intervista rilasciata alla RAI il 7 ottobre, il Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, ha parlato delle integrazioni europee dei Balcani occidentali, della situazione attuale in Kosovo, del ruolo del Montenegro, fattore stabilizzante nella regione, e del rapporto del suo Paese con la Russia e con gli Stati uniti.<br /> <br /> Commentando la situazione in Kosovo, il Presidente montenegrino ha affermato che la situazione nella regione è stata appesantita dai colloqui tra Belgrado e Pristina e da altri due problemi rimasti dalla crisi dell'ex Jugoslavia. Oltre alla questione del rapporto Belgrado-Pristina, vi sono anche le questioni della Bosna-Erzegovina e della Fyrom-Macedonia, ha spiegato Djukanovic, aggiungendo che l'interesse del Montenegro è chiudere queste il prima possibile con soluzioni di qualità e sostenibili. Parlando dei colloqui tra Belgrado e Pristina, Djukanovic ha spiegato che per trovare una soluzione bisogna conoscere bene i problemi specifici dei Balcani occidentali ed evitare di andare verso soluzioni che possano mettere a repentaglio la stabilità della regione. In tale contesto Djukanovic ha aggiunto che il Montenegro è pronto ad aiutare a trovare una soluzione sostenibile tramite ulteriori colloqui con i rappresentanti dei Paesi della regione e dell'UE.<br /> <br /> Rispondendo alla domanda se si fida del Presidente russo Vladimir Putin, dato che la Russia non approva il fatto che il Montenegro è nella NATO e che due cittadini russi sono coinvolti nel tentativo di assassinarlo, Djukanovic ha risposto che la Russia ha i propri interessi e sta cercando di attuarli "ancora più aggressivamente quando riconosce le debolezze della politica europea". Il Presidente del Montenegro ha spiegato che è importante che l'Europa conservi la visione della piena integrazione dei Balcani, aiutandoli in questo modo ad adottare i valori europei e chiudere le porte all'influenza di altri. In tale contesto va interpretato anche quello che succede in Montenegro, come quello che sta succedendo in altre aree europee in questo periodo. Djukanovic ha affermato che nessuno dovrebbe essere sorpreso dal fatto che la Russia nega il proprio coinvolgimento nel tentativo di assassinarlo, spiegando che questa storia va ripetuta oggi nel caso di Sergej Skripal nel Regno Unito, e che sia in Montenegro che in Gran Bretagna vi sono forti argomenti che confermano il coinvolgimento della Russia. Non c'è dubbio che alcune spie russe sono state coinvolte in quello che stava accadendo in Montenegro, questa è la sua risposta alla domanda su quanto bisognerebbe fidarsi degli argomenti contrari.<br /> <br /> Alla domanda di commentare le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull'appartenenza del Montenegro alla NATO, Djukanovic ha risposto spiegando che lo Stato ha stimato che non bisogna reagire alla parte controversa dell'intervista di Trump "perché il Montenegro è molto consapevole e grato per la continua assistenza degli Stati Uniti in un periodo in cui era necessario mantenere la stabilità e resistere all'aggressione di Slobodan Milosevic, come anche in un periodo in cui dovevano essere fatte le riforme al fine di creare i presupposti per l'adesione alla NATO".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Procuratore speciale Katnic ha paura che Mosca potrebbe avvelenarlo</em><br /> <br /> La poca fiducia dei rappresentanti delle autorità montenegrine nei confronti della Russia è trapelata anche da ciò che è avvenuto durante il processo sul "Colpo di Stato". Il Procuratore speciale dello Stato, Milivoje Katnic, ha rifiutato di accettare una lettera che si ritiene sia stata mandata dagli organi statali russi, chiedendo l'analisi chimica della stessa perché, come ha affermato, ha paura che il servizio di intelligence militare russo GRU potrebbe avvelenarlo. Il documento controverso è stato consegnato al tribunale dall'avvocato della difesa, Miroje Jovanovic, il quale ha detto che si tratta di prove che possono influenzare in modo significativo il processo giuridico.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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