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Bruxelles - Gli eurodeputati della Commissione per gli Affari Esteri hanno approvato diverse risoluzioni sul progresso dei cinque Paesi dei Balcani occidentali in termini d'integrazione europea . Nella risoluzione per l'Albania, appoggiata con 44 voti a…
Bruxelles - Gli eurodeputati della Commissione per gli Affari Esteri hanno approvato diverse risoluzioni sul progresso dei cinque Paesi dei Balcani occidentali in termini d'integrazione europea . Nella risoluzione per l'Albania, appoggiata con 44 voti a favore, 5 contrari, e 5 astenuti, gli eurodeputati hanno ben accolto il rapido progresso con le riforme relative all'integrazione europea, nonché i successivi passi intrapresi per rafforzare l'indipendenza e la professionalità del sistema giudiziario albanese. Malgrado si siano congratulati per i significativi miglioramenti registrati dall'Albania nel rafforzare il suo quadro normativo ed istituzionale, così come per il progresso raggiunto nella lotta alla criminalità organizzata, gli eurodeputati di questa Commissione si sono detti preoccupati per: l'elevato livello della corruzione, la lentezza e l'inefficienza del sistema giudiziario, la presenza di carenze nell'attuazione della legge e le difficili procedure normative che continuano ad ostacolare gli investimenti nel Paese. Tuttavia, la risoluzione approva il percorso fissato dal Consiglio per l'apertura dei negoziati di adesione all'UE con l'Albania a giugno del 2019, a condizione che il Paese soddisfi tutti i criteri necessari. Un giorno fa, la stessa Commissione europea ha discusso il rapporto elaborato da Knut Fleckenstein per l'Albania, per il quale sono stati presentati 23 emendamenti. Durante il dibattito, il relatore Fleckenstein ha ribadito che riconosce il progresso compiuto con le riforme e ha sottolineato la necessità di continuare con la loro attuazione. Lo stesso ha valutato, positivamente, le buone prestazioni del processo di Vetting ed ha richiesto che la riforma giudiziaria continui ad essere attuata affinché fornisca risultati concreti nella lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione. Durante il dibattito, gli europarlamentari hanno prestato attenzione al miglioramento dei diritti dell'uomo, alle questioni di proprietà, alla tutela delle risorse naturali ed al rispetto degli standard europei presso la centrale idroelettrica sul fiume Vjosa ed altre centrali idroelettriche. Dagli emendamenti e dalla risoluzione traspare la richiesta dell'UE che si presti maggiore attenzione alla riforma giudiziaria, alla lotta alla corruzione, alla riforma elettorale e al consenso politico.<br /><br /> "La PE accoglie, favorevolmente, le ultime modifiche legislative sulla lotta alla corruzione; sottolinea la necessità di ultimare al più presto l'istituzione dell'Ufficio Nazionale d'Investigazione, del Tribunale Speciale e della Procura Speciale sulla corruzione e la criminalità organizzata; ribadisce la fondamentale importanza dell'attuazione del processo di Vetting in modo onnicomprensivo ed imparziale; evidenzia che la corretta attuazione ha un influenza positiva nella crescita della fiducia del popolo alla magistratura; sollecita il Governo ad agire contro gli alti funzionari che non hanno dichiarato i propri dati criminali; auspica un miglioramento della cooperazione istituzionale e lo scambio delle informazioni tra la Polizia e la Procura e accoglie a braccia aperte la rivalutazione del personale degli organi dell'ordine conformemente alla legge di Vetting alla Polizia", si cita nel rapporto.<br /><br /> Invece nel rapporto di progresso su Kosovo, gli eurodeputati hanno ben accolto la legislazione approvata all'interno dell'Agenda Europea delle Riforme, ma hanno espresso preoccupazione per la mancanza di consenso tra i partiti politici e la continua polarizzazione politica a Pristina, che continua ad influire negativamente sul percorso delle riforme sostenibili. Per ravvicinare di più il Kosovo all'UE, la liberalizzazione dei visti è vitale per il Paese, senza ulteriori ritardi<br /><br /> Dopo la votazione in Commissione, le risoluzioni saranno sottoposte alla votazione alla udienza plenaria di novembre a Bruxelles. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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