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Tirana - La Procura dei Gravi Crimini ha chiesto al gruppo criminale organizzato di Emiliano Shullazi 64 anni di detenzione in totale, pena che dovrà essere scontata in una prigione di elevata sicurezza. Nello specifico l'accusa ha chiesto 17 anni di carcere…
Tirana - La Procura dei Gravi Crimini ha chiesto al gruppo criminale organizzato di Emiliano Shullazi 64 anni di detenzione in totale, pena che dovrà essere scontata in una prigione di elevata sicurezza. Nello specifico l'accusa ha chiesto 17 anni di carcere per Emiliano Shullazi, 15 anni per Gilmano Dani, 11 anni per Endrit Qyqa e Endrit Zela e 10 anni per Blerim Shullazi. Per monitorare la situazione di sicurezza ed evitare qualsiasi possibilità di fuga, l'istituzione era sorvegliata da ampie forze della Polizia di Stato con le forze speciali. All'interno dell'aula erano presenti gli avvocati dei 5 imputati, i 3 pubblici ministeri, Anton Martini, Gentian Osmani, Besim Muçi, e i rappresentanti delle ambasciate tedesca e statunitense.<br /><br /> La richiesta di circa 60 pagine è stata letta dai tre PM che hanno spiegato le posizioni degli imputati Emiljano Shullazi, Gilmando Dani, Endrit Qyqyja, Endrit Zela e Blerim Shullazi, per i reati di minaccia a varie persone ed estorsione, più precisamente nei casi dell'Hotel Vollga, dove fu minacciato con un arma l'imprenditore Ylvi Beqja e gli furono prese una considerevole quantità di denaro e la proprietà dell'hotel, della minaccia a un imprenditore di Lushnja a cui tentarono di sottrarre un garage nella capitale e di Mynyr Koni, che fu minacciato per impedirgli di partecipare al concorso per diventare rettore. Gli avvocati degli impianti hanno definito infondate le accuse e hanno chiesto 2 settimane di tempo per preparare la difesa. Tale richiesta non è stata accettata, la Corte ha deciso che la prossima udienza avrà luogo martedì 9 ottobre.<br /><br /> Il caso, da diverse settimane, ha causato una tempesta tra le file dell'accusa. La Procuratrice Generale, Arta Marku ha richiesto l`inchiesta disciplinare su alcuni dei pubblici ministeri che non hanno accettato di assumersi l'incarico del caso. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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