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Banja Luka - L'ambasciata della Gran Bretagna a Sarajevo ha negato le affermazioni e le accuse dirette o indirette secondo cui Londra sta interferendo nel processo elettorale in BiH, dopo le dichiarazioni del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e del…
Banja Luka - L'ambasciata della Gran Bretagna a Sarajevo ha negato le affermazioni e le accuse dirette o indirette secondo cui Londra sta interferendo nel processo elettorale in BiH, dopo le dichiarazioni del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e del Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha riportato il portale Klix, il 25 settembre.<br /> <br /> Vucic ha detto che, dopo le elezioni in BiH, pubblicherà le prove sulle interferenze di alcune forze occidentali nel processo elettorale nella RS. Secondo le parole di Vucic, alcuni ambasciatori dei Paesi stranieri hanno minacciato diversi politici dicendo che non possono cambiare il partito, altrimenti dovranno assumersi la responsabilità per tutti i crimini che hanno commesso, ma anche per quelli che non hanno commesso.<br /> <br /> La Serbia non vuole intervenire nelle elezioni, nonostante alcune accuse da parte di certi politici serbi della RS, e rispetterà la decisione del popolo serbo nella RS però dopo le elezioni pubblicherà tutte le prove.<br /> <br /> Dodik ha usato queste parole di Vucic, aggiungendo che Mladen Ivanic, membro della Presidenza della BiH, ha dichiarato che proprio la Serbia vuole intervenire nelle elezioni in BiH. Secondo Dodik, Ivanic l'ha dichiarato perché non vuole che Vucic venga ad aprire l'ospedale a Kansindol, affermando che le ambasciate britannica e statunitense sono quelle che vogliono controllare le elezioni e mantenere Mirko Sarovic e Dragan Mektic nelle loro posizioni.<br /> <br /> L'ambasciata britannica ha negato, dicendo che le prove di cui parla Vucic, se esistono, dovrebbero essere pubblicate subito e non dopo le elezioni, facendo una denuncia alle istituzioni rilevanti che si occupano della gestione delle elezioni: "il Regno Unito continua a collaborare con le autorità locali in BiH per assicurare elezioni giuste e libere, attraverso il supporto al team dell'ODIHR e i controllori indipendenti della coalizione "Pod lupom", e assicurando la trasparenza delle urne insieme agli Stati Uniti e la Norvegia". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Qualche settimana fa, Mladen Ivanic ha detto che Dodik usa troppo le autorità della Serbia per la sua campagna elettorale e che la Serbia dovrebbe essere neutrale per quanto riguarda le elezioni in BiH. Commentando la visita annunciata di Vucic qualche giorno prima delle elezioni, Ivanic ha detto che non sa se queste informazioni sono vere, però che la Serbia comunque non dovrebbe intervenire nel processo elettorale: "credo che le autorità della Serbia dovrebbero comportarsi in maniera equa con noi che ci troviamo da questo lato della Drina e non dividerci tra quelli che sostengono e quelli che non sostengono". Ivanic ha aggiunto che Vucic sicuramente offrirà il proprio supporto a tutti i concorrenti, perché non sarebbe opportuno offrire l'appoggio a una sola parte, perché esiste la possibilità che proprio quella parte perda le elezioni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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