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Podgorica - Il presidente del movimento civico URA, Dritan Abazovic, il deputato dei Democratici, Danilo Saranovic, e la deputata indipendente, Anka Vukicevic, hanno visitato, il 17 settembre, Taiwan, uno Stato che il Montenegro non riconosce e con cui non…
Podgorica - Il presidente del movimento civico URA, Dritan Abazovic, il deputato dei Democratici, Danilo Saranovic, e la deputata indipendente, Anka Vukicevic, hanno visitato, il 17 settembre, Taiwan, uno Stato che il Montenegro non riconosce e con cui non ha stabilito relazioni diplomatiche. La visita è stata organizzata all'insaputa del Parlamento del Montenegro, quindi si può dire che si tratta di una sorta di scandalo politico. Nonostante questo, Abazovic, sulle reti sociali, ha scritto che si tratta di una visita storica. L'URA ha affermato che, grazie agli sforzi di Abazovic, è stata realizzata la prima visita ufficiale dei parlamentari montenegrini in questo Paese nell'Asia orientale e che in tale occasione la bandiera montenegrina è stata appesa su una delle più grandi aziende di Taiwan, riferendosi alla King Car Corporation, visitata dalla delegazione montenegrina.<br /> <br /> Il Parlamento del Montenegro non ha ricevuto alcun invito ufficiale per visitare Taiwan, infatti la visita dei parlamentari suddetti non è stata organizzata dal Parlamento. In tale contesto, il Parlamento ha sottolineato che il Montenegro non ha relazioni diplomatiche consolidate con Taiwan, in quanto sostiene l'integrità territoriale e la politica di "una sola Cina". Il comunicato ufficiale del Parlamento aggiunge anche che il Presidente del Parlamento, Ivan Brajovic, che secondo il regolamento approva i viaggi ufficiali dei deputati all'estero, mantiene la posizione di principio secondo cui ai membri, con i mandati verificati, che ricevono gli stipendi, ma non partecipano ai lavori del Parlamento e dei suoi organi di lavoro, non possono essere approvati i costi dei viaggi all'estero.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il leader dell'URA, Dritan Abazovic, ha scritto su Facebook che la sua visita a Taiwan non costerà ai cittadini montenegrini un centesimo. Ai media che hanno pubblicato le informazioni su tale visita, ovviamente ha dato fastidio il fatto che l'opposizione possa rappresentare il Paese in modo dignitoso in tutto il mondo. È primitivo dire che siamo andati a Taiwan al fine di riconoscerlo e quindi provocare la Cina, ha detto Abazovic, spiegando che la delegazione montenegrina si è recata a Taiwan al fine di capire come l'isola ha ottenuto il successo e cosa significa dedicarsi allo sviluppo. Tutti i costi della visita sono stati pagati da Taiwan.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'ambasciata della Cina a Podgorica spera che le autorità statali del Montenegro non permetteranno in futuro a "qualsiasi rappresentante ufficiale" di visitare Taiwan e di sviluppare relazioni con le sue autorità. Il comunicato cita che la Cina apprezza il fatto che il Montenegro abbia sempre sostenuto il concetto di "una sola Cina" ed è convinta che così sarà anche in futuro. L'ambasciata ha ricordato che Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese. Il principio "una sola Cina" è diventato il consenso universale della comunità internazionale, legato agli interessi fondamentali della Cina e ai sentimenti di oltre 1,3 miliardo di cinesi. Questo principio è anche un prerequisito e una base politica per la Cina per mantenere e sviluppare relazioni amichevoli e collaborazione con tutti i Paesi del mondo<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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