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NOTIZIE · OI-347277 · 07/09/2018 08:20:44 · 2843 g fa4 min lettura
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Proteste in secondo piano, vogliamo unire i serbi della regione

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Nel prossimo periodo, la priorità del Fronte Democratico (DF) non sarà l'organizzazione delle proteste, come annunciato, ma l'unificazione politica di tutti i serbi nella regione, riferisce, martedì 4 settembre, il quotidiano montenegrino…

Podgorica - Nel prossimo periodo, la priorità del Fronte Democratico (DF) non sarà l'organizzazione delle proteste, come annunciato, ma l'unificazione politica di tutti i serbi nella regione, riferisce, martedì 4 settembre, il quotidiano montenegrino Pobjeda, riportando una dichiarazione di un anonimo interlocutore del DF che afferma che "il piano è presentare ai serbi della regione la posizione serba, che è, non solo in Montenegro, molto difficile e delicata". Attraverso questo processo dovrebbe essere stabilita, in senso politico, una cooperazione con i serbi della regione a tutti i livelli. La stessa fonte ha spiegato che le proteste sono, per il momento, in secondo piano, il che, come ha spiegato, è stato influenzato dal punto di vista degli altri partiti di opposizione che affermavano direttamente di non essere pronti ad appoggiare alcun raduno per strada. Il presidente del Partito Popolare Democratico (DNP), Milan Knezevic, ha dichiarato che "l'unificazione politica dei serbi" significa definire gli interessi comuni dei serbi nella regione e agire in quella direzione, perché solo aprendo la questione serba è possibile lottare per uno <em>status</em> del popolo serbo. Allo stesso tempo, Knezevic ha respinto le tesi secondo le quali il DF, occupandosi della questione serba, cerca di salvare il suo rating.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Visite in Kosovo e in Serbia</em><br /> <br /> Su invito del sindaco di Kosovska Mitrovica, Goran Rakic, una delegazione del DNP, guidata da Knezevic, il 3 settembre si è recata in Kosovo, dove ha visitato diverse chiese ortodosse. In tale occasione Knezevic e i suoi colleghi di partito hanno espresso grande soddisfazione per il soggiorno tra i serbi in Kosovo, sottolineando che la loro prontezza e determinazione a rimanere e sopravvivere in questa zona sono sorprendenti: questo è il miglior esempio di come lo spirito e l'essenza di una nazione si preservino. Nel comunicato ufficiale rilasciato in occasione di questa visita, il DNP ha affermato di aver visitato il Kosovo da vero rappresentante dell'opinione della maggior parte dei cittadini del Montenegro, che non supporta il riconoscimento del falso Stato del Kosovo. Lo stesso partito ha annunciato che, insieme al partito Nuova Democrazia Serba- NOVA e il Consiglio Nazionale Serbo (SNS), avvierà l'azione di raccolta delle firme per una petizione che chiede l'annullamento della decisione sul riconoscimento dello Stato del Kosovo. Il quotidiano Pobjeda ha riportato che questa visita dei serbi del Montenegro in Kosovo è stata decisa con il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, in una riunione del 5 agosto a Belgrado, aggiungendo che la stessa precede il piano che Vucic vuole presentare ai rappresentanti dei serbi in Kosovo, il 9 o 10 settembre: il piano ufficiale della Serbia per i negoziati con i funzionari del Kosovo. Secondo le fonti di Pobjeda, l'annunciata petizione dovrebbe rafforzare ulteriormente la posizione di Vucic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Un altro membro della Presidenza del DF e presidente della NOVA, Andrija Mandic, ha partecipato il 4 settembre alla cerimonia di apertura dell'evento "Giornate della Republika Srpska in Serbia" a Belgrado. Dopo la cerimonia inaugurale, Mandic ha incontrato il Presidente della RS, Milorad Dodik. In tale occasione, gli interlocutori hanno convenuto che i serbi del Montenegro e i loro rappresentanti politici dovrebbero mantenere una costante comunicazione con i politici della Republika Srpska al fine di promuovere insieme la posizione del popolo serbo nella RS, Montenegro e nell'intera regione. La delegazione della NOVA a Belgrado ha incontrato Darko Mladic, figlio del generale Ratko, il quale ha inviato speciali saluti ai serbi in Montenegro, invitandoli a essere uniti sia tra loro che con quelli nella RS e Serbia, perché una situazione così difficile non è sostenibile a lungo termine.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Lanciata la petizione per annullare il riconoscimento del Kosovo</em><br /> <br /> L'SNS ha comunicato il 3 settembre di aver già raccolto oltre 15.000 firme di sostegno all'iniziativa per annullare il riconoscimento montenegrino del Kosovo, spiegando che, quando viene soddisfatta la quota del 10% del numero totale dell'elettorato, ciò sarà una delle precondizioni definite dalla Costituzione per lo svolgimento di un referendum statale su questo tema. L'SNS ha aggiunto che fornirà anche un'altra precondizione per lo svolgimento del referendum, ricevendo il sostegno di almeno 25 deputati dell'attuale composizione del Parlamento. La stessa organizzazione si è rivolta anche al Presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, chiedendogli di sostenere un tale referendum. Il sostegno di Djukanovic fornirebbe la terza precondizione stabilita dalla Costituzione per il referendum, ma l'SNS non ha ancora ricevuto una risposta dal Presidente.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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