Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - La deputata dell'LDK, Vjosa Osmani, nel dibattito parlamentare sul dialogo con la Serbia, ha sottolineato che attualmente non c`è politico in Kosovo che possa firmare gli accordi sul territorio o le questioni che possono mettere a rischio il…
Pristina - La deputata dell'LDK, Vjosa Osmani, nel dibattito parlamentare sul dialogo con la Serbia, ha sottolineato che attualmente non c`è politico in Kosovo che possa firmare gli accordi sul territorio o le questioni che possono mettere a rischio il funzionamento interno del Kosovo come Stato, dato che in merito a questo può parlare solo il popolo mediante il referendum: "siamo rappresentanti da qualcuno che in modo imponente e violento sta facendo dei compromessi a nome del Kosovo, senza avere un mandato dalle istituzioni del Paese, sottintendendo il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci".<br /><br /> Al Kosovo non serve gente che pubblicamente negozia la sorte del Paese e invece, dietro le quinte, assicura la propria sorte politica, i limiti sono segnati dalla Costituzione.<br /><br /> L'idea della Osmani ha avuto il sostegno anche dall'altro deputato dell'LDK, Kujtim Shala, secondo cui il dialogo può risolversi mediante un referendum. Anzi, Shala ha chiesto che alla Lega Democratica del Kosovo venga affidata la guida del processo del dialogo con la Serbia.<br /><br /> All'ultima sessione della stagione è stata sottoposta alla votazione una bozza relativa al dialogo con la Serbia, presentata dal deputato del PSD, Visar Ymeri. La bozza non è passata per mancanza del quorum alla votazione, in aula c'erano solo 44 deputati. Intanto, per la mancanza del quorum e l'assenza del Governo in aula, diverse bozze come quella sulla protezione dei diritti personali e per la tutela dei bambini sono state rinviate alla stagione autunnale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dibatti e risoluzioni sul dialogo<br /><br /> Il dibattito parlamentare sul dialogo tra il Kosovo e la Serbia era stato avviato su richiesta dell'opposizione, ma i partiti dell'opposizione hanno presentato tre testi diversi della risoluzione. Inizialmente una risoluzione è stata proposta dal Partito Socialdemocratico (PSD), e poi gli altri partiti tre partiti d'opposizione hanno presentato tre versioni del testo della risoluzione. L'LDK, il più grande partito d`opposizione, ha proposto che vengano anticipate le elezioni parlamentari, in modo da ottenere la piena legittimità rappresentante. Invece il Movimento Vetevendosje ha proposto che sia interrotto l'attuale formato del dialogo con la Serbia, dato che nel dialogo si stanno negoziando le questioni interne del Kosovo. VV ha chiesto che con la Serbia venga stabilita le reciprocità politica, economica, commerciale e dei diritti del popolo albanese in Serbia e del popolo serbo in Kosovo. Questa forza politica chiede inoltre che alla Serbia venga fatta causa per genocidio e il Presidente Taci sia rimosso dalla guida del processo di dialogo. Invece, il Partito Socialdemocratico, grazie alla cui iniziativa è stato realizzato il dibattito parlamentare sul dialogo, con la risoluzione proposta, chiede che la responsabilità sul dialogo sia a carico del Parlamento del Kosovo. Inoltre, è stata proposta che una commissione parlamentare supervisioni il dialogo, guidata dall`opposizione. Seppure le risoluzioni proposte siano diverse tra loro, come denominatore comune è l'opposizione alla conduzione del dialogo da parte di Thaci.<br /><br /> Non sono d'accordo i partiti al potere, specialmente, il Partito Democratico del Kosovo e l'Alleanza per il Futuro del Kosovo. I due soggetti politici hanno sostenuto Thaci come guida del dialogo, e hanno sollecitato l'opposizione ad unirsi al processo finale dei colloqui con la Serbia, attraverso la creazione di un team onnicomprensivo e la stesura di una piattaforma comune, come posizione ufficiale del Kosovo. Tale proposta è stata affermata anche dal Premier Ramush Haradinaj, chiedendo ai parlamentari, di ambedue i campi di unificarsi e come ha detto "prendere in mano il futuro processo del dialogo in Parlamento". <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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