Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria/Rijeka/Pula - I lavoratori del cantiere navale Uljanik di Pula (Pola) e del cantiere navale 3.maj (3 maggio) di Rijeka (Fiume) sono tornati al lavoro lunedì, 3 settembre, perché, il 31 agosto, hanno ricevuto gli stipendi per il mese di luglio, ma…
Zagabria/Rijeka/Pula - I lavoratori del cantiere navale Uljanik di Pula (Pola) e del cantiere navale 3.maj (3 maggio) di Rijeka (Fiume) sono tornati al lavoro lunedì, 3 settembre, perché, il 31 agosto, hanno ricevuto gli stipendi per il mese di luglio, ma temono per i loro futuri stipendi se continuano a lavorare e se ci sono le materie prime per la produzione. Sembra che il partner strategico selezionato, l'imprenditore Danko Koncar, sia pronto a rinunciare a tutto e chieda il prestito indietro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Tenendo conto della sensibilità del momento e della complessità della situazione, relativa alla sopravvivenza del cantiere navale e di tutte le società all'interno del Gruppo Uljanik, il presidente del Comitato di sciopero, Sino Sverko, in una dichiarazione rilasciata ai media, ha deciso che il comitato non si sciolga e di continuare a lavorare, il che non influisce sulla validità della decisione di sospendere lo sciopero. Il comitato ha anche inviato una lettera al Ministro dell'Economia della Croazia, Darko Horvat, ringraziandolo per il supporto, gli sforzi e le attività investiti per risolvere il problema degli stipendi di luglio: "il pagamento degli stipendi per il mese di luglio ha creato solo ipotesi minime per la continuazione delle attività delle società all'interno del Gruppo Uljanik. Tuttavia, siamo preoccupati a causa della sopravvivenza e della ristrutturazione delle attività di costruzione navale a Pula e a Rijeka, per le quali, fino a oggi, non abbiamo risposte concrete". <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dopo il pagamento degli stipendi per luglio, lo sciopero è stato interrotto anche nel cantiere navale 3 maj. Il comitato ha rinviato la protesta annunciata per lunedì, 3 settembre, ha dichiarato il presidente, Veljko Todorovic, che ha aggiunto che il cantiere navale non ha ancora il materiale per il proseguimento della produzione, quindi ora è possibile eseguire solo lavori più piccoli. Todorovic spera che il conto del 3.maj non sia nuovamente bloccato e che il materiale per il lavoro sia stato acquistato.<br /> <br /> La prima sessione del comitato di crisi è stata tenuta, venerdì 31 agosto e ha fornito il sostegno al comitato di sciopero del cantiere navale 3.maj e alle sue richieste sul pagamento degli stipendi e sul rimborso di tutti i prestiti che il 3.maj ha approvato al cantiere navale Uljanik di Pula per l'acquisto del materiale, la normalizzazione del processo produttivo e delle operazioni finanziarie e la separazione del cantiere dal gruppo Uljanik. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il Governo ha concesso all'HPB le garanzie per Uljanik</em><br /> <br /> Il Governo della Croazia ha approvato, giovedì 30 agosto, le garanzie statali a favore della Hrvatska postanska banka (HPB) d.d.(SpA) per la sostituzione di strumenti assicurativi secondo i collocamenti della banca verso la società Uljanik dal 2015 e dal 2016.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il miliardario ucraino Vadim Novinsky</em><em> è interessato a Uljanik</em><br /> <br /> Il Governo croato ha avviato una ricerca attiva per il nuovo investitore strategico per il gruppo Uljanik, nella prima fase sono in corso i negoziati politici con i ministeri competenti della Germania, della Cina e della Corea del Sud, riferiscono, il 1° settembre, i media croati.<br /><br /> Così, durante un recente incontro, in Germania, tra il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ha incontrato i rappresentanti del Ministero dell'Economia tedesco con i quali ha parlato di questo argomento.<br /> <br /> In tale contesto, è stata data un'importanza maggiore alle parole di Ivica Piric, ex calciatore e oggi console onorario dell'Ucraina in Croazia, il quale ha detto che Vadim Novinsky, proprietario di Smart Holding e dei maggiori cantieri navali ucraini, al secondo posto in Ucraina per ricchezza, già stato due volte in Croazia, è ancora interessato a investire nell'industria navale croata. Novinsky e Rinat Ahmetov sono proprietari di Metinvest, un gruppo metallurgico ucraino, scrive il giornale Jutarnji list.<br /> <br /> Novinsky ha anche incontrato il Primo Ministro Plenkovic, nonché la direzione di Brodotrog (di proprietà di Danko Koncar), per parlare della possibilità di cooperazione nella costruzione navale. In linea di principio, Novinsky è interessato al gruppo Uljanik, quindi Piric ha affermato che è pronto a portarlo in Croazia se c'è l'interesse alla cooperazione; secondo le ultime informazioni, sono stati realizzati i contatti tra Novinsky e il Governo nei giorni scorsi. La ragione di tale nuova iniziativa governativa è la mancanza di cooperazione con l'attuale potenziale partner strategico, perché la Kermas Energija di Danko Koncar non ha voluto partecipare direttamente al pagamento degli stipendi per il lavoratori del gruppo Uljanik, né con il credito, né con la garanzia per il prestito commerciale.<br /> <br /> Il Governo croato ha sottolineato che è stato raggiunto un accordo con la Commissione Europea, secondo cui l'eventuale partecipazione diretta della Kermas Energija al pagamento dello stipendio sarebbe stata compresa come parte della quota di questa società nella prossima ristrutturazione, ma Danko Koncar non l'ha accettato e ha lasciato il Governo da solo a risolvere la situazione difficile.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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