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Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri ha ottenuto l'informazione che dall'inizio dell'anno nella Bosnia ed Erzegovina (BiH) sono entrati 12.000 migranti illegali di cui 11.000 hanno espresso l'interesse per la richiesta di asilo, mentre solo 835 di loro…
Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri ha ottenuto l'informazione che dall'inizio dell'anno nella Bosnia ed Erzegovina (BiH) sono entrati 12.000 migranti illegali di cui 11.000 hanno espresso l'interesse per la richiesta di asilo, mentre solo 835 di loro l'hanno inviata, ha riportato il portale Glas Srpske, il 30 agosto.<br /> <br /> Quest'informazione è stata confermata alla conferenza stampa tenuta dal presidente del Consiglio dei Ministri, Denis Zvizdic, e dal suo deputato, Mirko Sarovic. Entrambi hanno anche parlato delle notizie recenti riguardo alla demarcazione nei Balcani e del caso dell'ingresso vietato in BiH allo scrittore russo Zachar Prilepin.<br /> <br /> Il CdM ha anche pubblicato le informazioni riguardo agli stranieri che lavorano in BiH, dicendo che nell'anno passato sono stati emanati 2.593 permessi di lavoro agli stranieri. Il più grande numero di dipendenti stranieri in BiH provviene dalla Serbia, 26.2%, poi Turchia, 14.6%, Croazia 6.3%, Cina 5% e Kuwait 4.2%.<br /> <br /> Per quanto riguarda la situazione migratoria, Zvizdic ha detto che il numero dei migranti che ultimamente arrivano è ridotto, però il controllo dei confini rimarrà uguale. Sono impegnati 300 poliziotti, di cui 75 sono del Ministero degli Affari Interni della Republika Srpska (MUP RS) e 225 sono i membri della polizia doganale, della direzione per il coordinamento delle forze di Polizia e della SIPA.<br /> <br /> Riguardo al tema della demarcazione, Zvizdic ha detto che storie del genere sono soltanto dannose, ripetendo le parole della Cancelliera della Germania, Angela Merkel, secondo cui i confini non dovrebbero cambiare. Come ha detto Zvizdic, quelli che vogliono la demarcazione secondo il principio etnico non supportano la pace, quindi ha anche invitato la Serbia e la Croazia a firmare i contratti riguardo ai confini.<br /> <br /> Per quanto riguarda il caso Prilepin, nessuno ancora vuole prendersi la responsabilità. Sarovic e Zvizdic dicono che il Ministro degli Affari Esteri della BiH, Igor Crnadak, avrebbe potuto ottenere tutte le informazioni dal direttore dell'agenzia d'intelligence e di sicurezza (OBA), quindi non era necessario mandare la lettera al comitato esecutivo d'intelligence, composto da Zvizdic, Sarovic e Vjekoslav Bevanda.<br /> <br /> "Non sappiamo perché il Ministro Crnadak ha inviato quella lettera a noi perché con l'OBA ha un accordo sulla collaborazione e sullo scambio delle informazioni, poteva benissimo rivolgersi direttamente al direttore", ha detto Zvizdic, che ha spiegato che si tratta del lavoro operativo dell'OBA e i membri del comitato non possono intervenire, né hanno la giurisdizione di farlo. Inoltre, il Comitato non si riunirà per il caso "Prilepin" perché non c'è bisogno di farlo.<br /> <br /> Sarovic è contro ogni tipo di lista nera e di divieto dell'entrata, né vuole partecipare a questo tipo di attività, del resto quelli che, ultimamente, commentano molto questa situazione hanno aggiunto anche lui su questa lista, insieme con decine di altre persone della RS. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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