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Podgorica - Il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, ha dichiarato, alla riunione informale dei sei leader dei Balcani occidentali (ZB6) a Durazzo del 27 agosto, che il Montenegro accoglie con favore l'accordo tra Fyrom-Macedonia e Grecia, nonché il…
Podgorica - Il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, ha dichiarato, alla riunione informale dei sei leader dei Balcani occidentali (ZB6) a Durazzo del 27 agosto, che il Montenegro accoglie con favore l'accordo tra Fyrom-Macedonia e Grecia, nonché il dialogo tra Pristina e Belgrado, ma ritiene che l'attenzione dovrebbe essere incentrata sulle questioni economiche, in particolare sull'adempimento degli obblighi già assunti ai vertici di Trieste e Londra. Markovic ha aggiunto che la nuova strategia della Commissione Europea per l'allargamento offre una prospettiva chiara per l'intera regione, ma ogni Paese deve fare tutto il possibile per ottenere tutti i benefici derivanti dalla strategia e dalle sue politiche di integrazione nazionali. Markovic ha spiegato che bisogna sostenere, con fermezza, il dialogo tra Pristina e Belgrado e credere in una veloce conclusione di un accordo a vantaggio della Serbia e del Kosovo e dell'intera regione. Il Primo Ministro montenegrino ha affermato che bisogna andare verso la formazione di un fondo di garanzia, come ha proposto l'Unione europea, e avviare attività rivolte a sostenere i principianti nel mondo degli affari per facilitare il finanziamento delle piccole e medie imprese. Markovic ha sottolineato in particolare la necessità di lavorare con i giovani nei Paesi della regione, per prevenire la loro fuga verso i Paesi occidentali. In tale contesto, il Montenegro ha lanciato l'iniziativa per creare l'Istituto Internazionale per le Tecnologie Sostenibili nella regione dell'Europa sud-orientale, perché ritiene che ciò possa essere prezioso per l'intera regione. Il Primo Ministro ha comunicato che il Montenegro ha deciso di non aprire i colloqui sui nuovi obblighi fino a quando non verranno realizzati quelli assunti, spiegando che le azioni intraprese dal gruppo ZB6 si assumono la responsabilità per gli obblighi presi. Alla riunione di Durazzo hanno assistito il commissario UE per l'allargamento e la politica di vicinato, Johannes Hahn e il presidente della BERS, Suma Chakrabarti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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