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Podgorica - I dipendenti dell'aeroporto di Tivat hanno deciso di protestare se il Ministero dei Trasporti e degli Affari Marittimi non rinuncia all'intenzione di annunciare un'offerta per dare in concessione gli aeroporti di Tivat e Podgorica, riferisce,…
Podgorica - I dipendenti dell'aeroporto di Tivat hanno deciso di protestare se il Ministero dei Trasporti e degli Affari Marittimi non rinuncia all'intenzione di annunciare un'offerta per dare in concessione gli aeroporti di Tivat e Podgorica, riferisce, martedì 28 agosto, il portale montenegrino Bankar. Alla riunione, a cui hanno partecipato quasi tutti i 130 dipendenti dell'aeroporto Tivat, è stato concordato che la protesta sarebbe prontamente annunciata se il CdA della società Aerodromi Crne Gore (ACG) non firmasse la proposta già concordata del contratto collettivo a livello aziendale che fornisce ai lavoratori una sorta di sicurezza prima della "valorizzazione" annunciata dell'aeroporto. Il sindacato dell'aeroporto Tivat non ha voluto commentare ufficialmente le decisioni prese nella riunione sopracitata, ma ha sottolineando che coordina tutto con i colleghi del sindacato dell'aeroporto di Podgorica, quindi i due sindacati avranno la stessa posizione ufficiale. I sindacati di entrambi gli aeroporti si stanno preparando a partecipare alla discussione pubblica sul progetto e sull'accordo di concessione per gli aeroporti, preparato dal Ministero di Osman Nurkovic (BS), che si terrà il 10 settembre, a Podgorica.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il portale Vijesti ha riferito, il 26 agosto, che il progetto di contratto di concessione degli aeroporti garantisce un aumento del livello di debito pubblico dello Stato, spiegando che tale contratto non è un atto bilaterale tra lo Stato, come concedente, e una società privata, come concessionario, ma tripartito perché include anche i finanziatori dell'intera operazione. Parlando dello 'sponsor', si allude a società o a banche che forniranno al concessionario i mezzi finanziari necessari per la realizzazione del progetto. Lo stesso prevede che lo Stato del Montenegro, in qualità di concessionario, garantisca ai finanziatori che gli saranno restituiti i soldi presi in prestito dai concessionari per la realizzazione di questo progetto. Tenendo presente le norme che disciplinano le statistiche nei Paesi dell'UE, che il Montenegro è tenuto ad attuare, firmando un simile contratto di concessione, il debito statale del Montenegro aumenterà automaticamente a 220 milioni di euro. Il Primo Ministro, Dusko Markovic, ha recentemente affermato che lo Stato "non ha più spazio per ulteriori indebitamenti", e che proprio per tale motivo è necessario "valorizzare" gli aeroporti affittandoli. Con tale spiegazione, il Governo ha rifiutato di dare il consenso alla società statale Aerodromi Crne Gore di ottenere dalla BERS un prestito estremamente favorevole di 50 milioni di euro per la ricostruzione e la modernizzazione dell'aeroporto di Tivat.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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