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Podgorica/Belgrado - Secondo Il portale serbo Govori Srbija, le relazioni amichevoli tra il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e il suo omologo montenegrino, Milo Djukanovic, non esistono più, riferisce la stampa montenegrina, venerdì 24 agosto,…
Podgorica/Belgrado - Secondo Il portale serbo Govori Srbija, le relazioni amichevoli tra il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e il suo omologo montenegrino, Milo Djukanovic, non esistono più, riferisce la stampa montenegrina, venerdì 24 agosto, grazie alle mosse offensive del Governo montenegrino e di Milo Djukanovic nei confronti di Vucic e della Serbia. Belgrado non ha voluto reagire a tali mosse, ma adesso è arrivato il momento di porre fine a questa situazione. L'articolo cita che un ulteriore raffreddamento dei rapporti tra Vucic e Djukanovic è iniziato dopo che i membri dei servizi segreti serbi hanno scoperto che l'agenzia per la sicurezza nazionale montenegrina ANB rubava i dati riservati del Ministero serbo della Difesa, per girarli alla NATO, a Zagabria, e agli estremisti albanesi. Il caso montato 'Colpo di Stato', ha contribuito al peggioramento dei rapporti tra i due Presidenti, perché sono stati accusati dei leader serbi in Montenegro e dei cittadini serbi, compreso l'ex capo della Gendarmeria, Bratislav Dikic. Si aggiungono la partecipazione di un ufficiale montenegrino alla celebrazione dell'anniversario dell'operazione militare Oluja, il riconoscimento dello Stato del Kosovo, l'appartenenza alla NATO, il vergognoso invio di truppe alle missioni internazionali in Kosovo e la persecuzione sistematica e feroce di tutte le istituzioni, dei partiti e dei media serbi.<br /><br /> La Serbia ha per molti anni ignorato l'aperta discriminazione dei serbi in Montenegro, ma recentemente Dukanovic ha deciso di intensificare questo processo, come dimostrano i sempre più frequenti attacchi al metropolita Amfilohije Radovic e alla Chiesa Ortodossa serba e una vergognosa proposta della legge sulle comunità religiose, grazie alla quale diversi monasteri potrebbero essere confiscati alla Chiesa. Dietro a questo attacco alla Chiesa è nascosto un piano molto più violento delle autorità montenegrine, il quale è stato l'unico motivo dell'incontro dei rappresentanti dei partiti serbi con il Presidente Aleksandar Vucic a Belgrado di alcune settimane fa. Lo scopo principale del DPS e il movimento anti-serbo in Montenegro è assicurare che al prossimo censimento, che avrà luogo tra meno di 3 anni, la percentuale dei serbi sia inferiore al 20% e la lingua montenegrina diventi dominante. I più grandi ostacoli per farlo sono i partiti politici serbi, la Chiesa Ortodossa serba e la Matica Srpska. Riuscendo a defenestrare questi organi, ai leader montenegrini sarà facile rendere i serbi una minoranza nazionale. Alle autorità di sicurezza della Serbia e a Vucic non piace neanche l'amicizia di Milo Djukanovic e di altri politici montenegrini con i sostenitori dell'idea della ''Grande Albania''. Dopo aver esaminato tutti i problemi nei rapporti tra la Serbia e il Montenegro, Il portale Govori Srbija ha affermato che, dopo anni di silenzio, Belgrado potrebbe essere finalmente pronta a fronteggiare le ostilità del Montenegro e i tentativi di minare la sovranità della Serbia, il che ha comportato l'aumento delle tensioni diplomatiche e di sicurezza.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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