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Tirana - L'ex Procuratore Generale, Adriatik Llalla, ha presentato un ricorso alla Corte Suprema con cui chiede la rimozione del sequestro ai suoi beni deciso dalla Procura dei Gravi Crimini, dopo le accuse di occultamento del reddito e di riciclaggio di…
Tirana - L'ex Procuratore Generale, Adriatik Llalla, ha presentato un ricorso alla Corte Suprema con cui chiede la rimozione del sequestro ai suoi beni deciso dalla Procura dei Gravi Crimini, dopo le accuse di occultamento del reddito e di riciclaggio di denaro. Il reclamo, come riferisce la stampa locale, è stato presentato pochi giorni fa e arriva dopo la delibera della Corte d`Appello dei Gravi Crimini, emessa a luglio di quest`anno, che ha lasciato in vigore la decisione del Primo Grado sul sequestro patrimoniale pari a circa 1 milione di USD: un appartamento a Durazzo ed oltre 22000 m2 di terreno agricolo e uliveto a Tirana, i quali, secondo i PM dei Crimini Gravi, non sono giustificati. L`ex Capo Procuratore è accusato di diversi reati penali: "riciclaggio di denaro", "rifiuto di dichiarare la proprietà", "mancata dichiarazione", "occultamento o falsa dichiarazione del reddito", "mancata dichiarazione degli importi di denaro alla frontiera", "riciclaggio di prodotti" e "abuso d'ufficio".<br /><br /> L`inchiesta contro Llalla è stata lanciata dalla Procura di Durazzo, perché sospettato di non aver dichiarato tutti i beni immobili in possesso. L'inchiesta è stata trasferita alla Procura dei Gravi Crimini che, dopo le inchieste condotte in cooperazione anche con la Polizia, ha chiesto alla Corte di mettere sotto sequestro i beni di Llalla, in qualità di garanzia per l'inchiesta avviata. I PM in questione sono Besim Hajdarmataj e Klodian Braho.<br /><br /> L'ex Procuratore Generale non è stato sottoposto al processo del Vetting, perché ha chiesto volontariamente di lasciare il sistema giudiziario, quindi ha presentato al Presidente, Ilir Meta, le dimissioni dalle funzioni di magistrato e da giudice d`appello. All'inizio di quest`anno ad Adriatik Llalla è stato vietato di andare negli Stati Uniti, dopo i sospetti di coinvolgimento in corruzione.<br /><br /> La cattiva notizia per Llalla è che il suo ricorso si è aggiunto a circa 26.000 fascicoli in attesa di essere esaminati dalla Corte Suprema, bloccata, ormai, dal Vetting. Quest'istituzione conta solo 4 membri, a causa della scadenza dei mandati e delle revoche del Vetting. I quattro giudici rimasti, Xhezair Zaganjori, Edmond Islamaj, Medi Bici e Ardian Dvorani riescono a coordinarsi solo per esaminare i casi urgenti con una scadenza. Nel suo ricorso, l'ex Procuratore sostiene che, in base all'art. 6 della Convenzione Europea il processo è irregolare. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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