Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Il presidente del CdA del cantiere navale Uljanik, Gianni Rossanda, ha dichiarato ai giornalisti dopo l'incontro con i Ministri, avvenuto giovedì 23 agosto, che il Governo croato non ha, in realtà, alcun meccanismo per assicurare i soldi per il…
Zagabria - Il presidente del CdA del cantiere navale Uljanik, Gianni Rossanda, ha dichiarato ai giornalisti dopo l'incontro con i Ministri, avvenuto giovedì 23 agosto, che il Governo croato non ha, in realtà, alcun meccanismo per assicurare i soldi per il pagamento degli stipendi al cantiere navale Uljanik di Pula (Pola) e al cantiere navale "3.maj" (3 maggio) di Rijeka (Fiume). Il Governo croato potrebbe elargire denaro statale, qualora dovesse essere accettato il programma di ristrutturazione. L'unica soluzione è che qualcun altro, ad esempio un partner strategico, dia quel denaro, ossia Danko Koncar. Tutto dipende dall'incontro tra il Governo e Koncar.<br /> <br /> Alla domanda se Koncar sia disposto a dare i soldi, Rossanda ha risposto indefinitamente: "Koncar ha già dato 12 milioni di EUR, ma mai dire mai". Rossanda ha confermato che durante l'incontro, i rappresentanti del Governo non hanno chiesto il suo licenziamento o sollevato la questione, perciò, alla domanda dei giornalisti se si sente responsabile dell'attuale situazione e del mancato pagamento degli stipendi, ha risposto: "certo, la situazione può sempre essere migliore. Per quanto riguarda la mia responsabilità, c'è il consiglio di sorveglianza che prende le decisioni". L'impressione è che Rossanda non abbia intenzione di lasciare la propria posizione fino all'adozione del programma di ristrutturazione.<br /> <br /> "La situazione con i lavoratori è molto difficile. Li capisco, hanno detto molto chiaramente che sciopereranno fino a quando non otterranno gli stipendi", ha detto Rossanda secondo cui, prima del fallimento, ci sono due opzioni: "naturalmente, la prima opzione è che il programma di ristrutturazione sia approvato dal partner strategico selezionato dal consiglio di sorveglianza. Un'altra opzione è far apparire un terzo. Se non c'è niente, l'opzione è fallimento". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Koncar non è pronto a concedere il prestito a Uljanik</em><br /> <br /> Mentre i lavoratori dei cantieri navali Uljanik e 3.maj continuano a scioperare e chiedere gli stipendi, il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha parlato, giovedì 23 agosto, con Rossanda e con il primo uomo della società Kermas, Danko Koncar. L'incontro ha anche visto la presenza del Ministro dell'Economia, Danko Horvat, il quale ha detto che il prestito, che Uljanik ha ottenuto nel primo mese, è destinato solo per la ristrutturazione.<br /> <br /> "La Commissione Europea non obietta niente sul prestito che è stato utilizzato per la fase preparatoria della ristrutturazione. Poiché siamo giunti alla fase in cui il piano di ristrutturazione in questione dovrebbe essere inviato, il 22 luglio, a Bruxelles e ottenere il via-libera, noi abbiamo presentato, il 13 luglio, in una comunicazione informale, questo documento a Bruxelles in modo che potessimo avviare colloqui ufficiali con la direzione della concorrenza circa il consolidamento del programma di ristrutturazione, in un modo accettabile per la Commissione Europea", ha spiegato Horvat, il quale ha ribadito che il CdA dell'Uljanik ha selezionato la Kermas energija di Danko Konac come partner strategico, quindi, in questo momento, il Ministro non vuole discutere se questa sia una buona decisione: "la giornata di oggi dovrebbe mostrare se Kermas Energia è un vero partner, se è pronto a risolvere il problema dell'insolvenza relativa al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori. Non abbiamo ricevuto una chiara conferma che la Kermas Energia, in questo modo, è pronta ad avviare la preparazione della ristrutturazione"; lo Stato, adesso, non ha obblighi, li avrà se il Governo adotterà il piano di ristrutturazione con Bruxelles.<br /> <br /> Koncar, dopo la riunione col Governo, ha dichiarato che "ci sono forze che lavorano per evitare il fallimento del gruppo Uljanik. Per quanto riguarda il nostro ingresso come partner strategico, vedremo. Al momento non offriamo nulla, ma abbiamo dato un'offerta che è stata accettata. I suoi dettagli possono essere visti sul sito del Ministero dell'Economia". Alla domanda se è vero che la sua società non è pronta a dare soldi in anticipo in questo momento, Koncar ha risposto in modo affermativo. Lo ha confermato Horvat, spiegando che in questo momento Koncar non è disposto a correre il rischio di pagare in contanti o di approvare il prestito perché ci sono diverse modalità oggetto di discussione. Il Ministro croato ha confermato che la priorità del Governo sono i lavoratori e la ristrutturazione, sostenibile e a lungo termine. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il Comitato dello sciopero di 3.maj: "Siamo delusi, continuiamo a scioperare"</em><br /> <br /> Il comitato dello sciopero del cantiere navale 3.maj è deluso del risultato dell'incontro al Governo, a cui hanno partecipato anche Rossanda e Koncar, però non rinuncia alla richiesta del pagamento degli stipendi per il mese di luglio, quindi lo sciopero continuerà: "i lavoratori sono delusi, lo sciopero continua", ha detto il presidente del comitato dello sciopero, Veljko Todorovic. Il vice presidente del comitato dello sciopero, Boris Bucanac, ha stimato che il fallimento può rappresentare la fine del cantiere navale 3.maj, quindi il comitato è pronto a radicalizzare lo sciopero. Il comitato ha annunciato che lo sciopero durerà fino a quando i requisiti saranno soddisfatti, ovvero gli stipendi per il mese di luglio. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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