Parliamone.
Discutiamone.
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Zagabria/Rijeka/Pula - I lavoratori dei cantieri navali Uljanik e 3.maj (3 maggio), hanno proseguito, giovedì 23 agosto, lo sciopero, chiedendo il pagamento dello stipendio e della quattordicesima e il licenziamento del CdA del cantiere navale, sperando che…
Zagabria/Rijeka/Pula - I lavoratori dei cantieri navali Uljanik e 3.maj (3 maggio), hanno proseguito, giovedì 23 agosto, lo sciopero, chiedendo il pagamento dello stipendio e della quattordicesima e il licenziamento del CdA del cantiere navale, sperando che la produzione sia avviata.<br /> <br /> Il presidente del comitato dello sciopero dell'Uljanik, Djino Sverko, ha detto al canale televisivo HRT che non ci sono progressi nel dialogo con il CdA: "ci aspettiamo il pieno sostegno da parte del Governo, del Ministero responsabile e del Ministero delle Finanze".<br /> <br /> I rappresentanti del comitato dello sciopero del cantiere navale "3.maj" (3 maggio) hanno parlato, mercoledì 22 agosto, con il CdA, ma non hanno trovato alcuna soluzione per l'attuale situazione e il pagamento degli stipendi.<br /> <br /> I lavoratori chiedono il pagamento dello stipendio per il mese di luglio, che doveva essere versato entro il 15 agosto, e la continuazione delle attività di costruzione e produzione navale, cioè, sapere che fine farà il cantiere navale, nel quale, anche se c'è da lavorare, non c'è il denaro per il materiale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, ha detto, mercoledì 22 agosto, che i Ministri e le istituzioni competenti stanno valutando in che modo aiutare l'Uljanik, in conformità con la legge e i regolamenti sugli aiuti di Stato. Il Governo, in primo luogo il Ministro dell'Economia e il Ministro delle Finanze, stanno monitorando la situazione nell'Uljanik, ricordando che a gennaio, in accordo con l'UE, il Governo ha concesso una garanzia di oltre 700 milioni di HRK all'Uljanik: "questa è un'azienda privata e la responsabilità ricade principalmente sul CdA. Vogliamo aiutare, ma deve essere lecito e in linea con le normative europee in materia di sovvenzioni. La costruzione navale è importante per la Croazia, dall'indipendenza fino a oggi questo settore è stato finanziato con 31,3 miliardi di HRK. Nel trovare la soluzione, il Governo sarà guidato da tre principi: la manutenzione dei posti di lavoro, il funzionamento dell'economia e il quadro giuridico".<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Bernardic sostiene i lavoratori di Uljanik</em><br /> <br /> "Oggi siamo qui principalmente per sostenere i lavoratori dell'Uljanik nelle loro richieste di pagamento degli stipendi, di dimissioni del CdA e, soprattutto, per la ristrutturazione di Uljanik", ha detto, mercoledì 22 agosto, il capo dell'SDP, Davor Bernardic, ai giornalisti a Pula (Pola), e ha aggiunto che il sostegno all'industria navale croata è imprescindibile: "la cantieristica navale croata esiste a Pula da 162 anni. La sopravvivenza della costruzione navale è nell'interesse del nostro popolo. Questa è una delle questioni nazionali più importanti e quindi il Governo deve essere attivamente coinvolto nella sua risoluzione". Bernardic ha aggiunto che è chiaro che il Governo, negli ultimi mesi e anche nel corso dell'anno intero, aveva contezza di quanto stava succedendo all'Uljanik: "questi dati arrivano regolarmente al Ministero dell'Economia. Quindi né il Ministro attuale, né l'ex Ministro Dalic possono dire di non sapere quale fosse la situazione, semplicemente non hanno fatto nulla. Ora 4.500 lavoratori chiedono gli stipendi per sé e per le loro famiglie. Li sosteniamo e invitiamo il Governo a trovare, insieme con i proprietari, il comune e il partner strategico, una soluzione per la ristrutturazione del cantiere navale. Speriamo che il Governo mostri almeno la stessa preoccupazione esternata per Todoric e l'Agrokor ".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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