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Podgorica - L'ex agente della CIA Joseph Assad ha invitato gli Stati Uniti a respingere la richiesta del Montenegro per la sua estradizione, presentata dalla Procura speciale del Montenegro. Sebbene abbia negato le accuse montenegrine di essere coinvolto…
Podgorica - L'ex agente della CIA Joseph Assad ha invitato gli Stati Uniti a respingere la richiesta del Montenegro per la sua estradizione, presentata dalla Procura speciale del Montenegro. Sebbene abbia negato le accuse montenegrine di essere coinvolto nella preparazione di un attacco terroristico il giorno delle elezioni parlamentari del 2016, Assad ha confermato di essere stato in Montenegro durante quel periodo e di aver "prestato servizio a un consulente politico occidentale che ha lavorato per il Fronte Democratico (DF)". Assad l'ha affermato in una breve intervista rilasciata al canale televisivo statunitense Fox News l'11 agosto. L'ex agente della CIA ha confermato che ha trascorso 5 giorni in Montenegro e che ha lasciato quel Paese il 16 ottobre, quando un gruppo di cittadini serbi è stato arrestato con l'accusa di far parte della rete logistica che doveva, in modo violento, prendere il potere a Podgorica. Allo stesso tempo, Assad ha dichiarato categoricamente di non aver partecipato all'organizzazione di alcun attacco terroristico e ha chiesto all'amministrazione statunitense di impedire la sua estradizione a Podgorica; ha anche presentato una serie di valutazioni politiche sul regime montenegrino, accusandolo di essere "repressivo e responsabile delle violazioni dei diritti umani", opponendosi, quindi, ai valori che la NATO rappresenta. In tale contesto, la NATO e l'Interpol hanno il dovere di far rispettare i diritti umani e le norme giudiziarie internazionali inviolabili, respingendo la richiesta di estradizione. Assad ha aggiunto che l'amministrazione statunitense può rispondere alla richiesta del Montenegro in due modi: proteggendo un uomo che "ha rischiato la sua vita in molte occasioni per il suo Paese, il che farà arrabbiare gli alleati della NATO, o estradando un uomo che conosce i segreti più sensibili. Assad è convinto che Podgorica lo cerca a causa di una "teoria del complotto" perché ha lavorato per lungo tempo per la CIA, quindi può essere in qualche modo collegato al tentato attacco terroristico. Nell'atto di accusa contro 14 persone, si afferma che Assad, a nome del DF, ha chiesto aiuto a un'agenzia privata statunitense di sicurezza per la sorveglianza e l'eliminazione delle persone durante il giorno delle elezioni. Prima di rilasciare la presente intervista alla Fox News, l'ex agente della CIA ha presentato la sua difesa tramite il suo avvocato, Vincent Citro, che ha parlato di teoria del complotto. Assad ha affermato che le affermazioni del regime montenegrino sul tentativo di colpo di stato furono minate dal modo in cui le autorità giuridiche hanno gestito il cosiddetto cervello dell'operazione e le prove, infatti la persona designata dal regime come leader e terrorista fu rilasciata e le armi, che i cospiratori avrebbero dovuto usare, sono state distrutte dal Governo, senza permettere alla difesa di esaminarle. Allo stesso tempo, l'avvocato di Assad ha affermato di non essere stato informato delle accuse contro il suo cliente, di non aver ricevuto alcun documento e di non poter commentare le accuse.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministero della Difesa, che ha dato il consenso per emettere un mandato di cattura internazionale per Assad, ha comunicato, il 14 agosto, che nell'ambito delle procedure di assistenza legale internazionale, sarà effettuata la comunicazione intergovernativa con le autorità competenti degli Stati Uniti e degli altri Paesi membri dell'Interpol che agiranno sul mandato annunciato. Lo stesso Ministero ha aggiunto che, in questa fase del procedimento, non può fornire informazioni sulla possibile estradizione, in quanto è necessario che vengano soddisfatte determinate condizioni, compreso l'arresto della persona ricercata.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Il quotidiano Dnevne novine ha riportato che la comunicazione intergovernativa, di cui ha parlato il Ministero della Difesa del Montenegro, includerà lo scambio di informazioni e di colloqui con lo State Department, il Ministero della Giustizia e le autorità statunitensi di sicurezza. Alcuni interlocutori del quotidiano hanno sottolineato che il caso di estradizione di Assad è piuttosto impegnativo, perché si tratta di un cittadino statunitense, ex agente della CIA e proprietario dell'azienda che si occupa di questioni di sicurezza, la Peregrine Consultants di Abu Dhabi. Nonostante tutto ciò, gli Stati Uniti dovranno dichiararsi e prendere posizione. Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università del Montenegro, Velimir Rakocevic, ha valutato che la richiesta di Assad di negare l'estradizione non è di grande importanza e non ha alcun valore legale, in quanto le autorità giudiziarie statunitensi prenderanno la decisione sulla base delle conoscenze che ha la magistratura montenegrina. Lo stesso ha spiegato che vi è una solida base per la richiesta di estradizione, ma che le autorità statunitensi possono decidere di interrogarlo negli Stati Uniti invece di estradarlo.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> L'avvocato Velibor Markovic ha dichiarato che l'eventuale decisione degli Stati Uniti di estradare Assad sarebbe una decisione politica. In tale contesto, Markovic ha detto che non gli è noto se, su richiesta di un altro Paese, gli Stati Uniti abbiano consegnato i propri cittadini. L'unico accordo sull'estradizione che potrebbe essere vincolante per il Montenegro è quello firmato nel 1901 tra gli Stati Uniti e l'allora Regno di Serbia, ma quest'accordo potrebbe non essere più valido. Lo Stato del Montenegro, oggi, legalmente non è l'erede del Regno di Serbia e nel 1946, quando fu proclamata la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, è stata approvata la legge sull'irrilevanza di tutte le leggi approvate prima della Seconda Guerra Mondiale e durante l'occupazione del nemico.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> La giornalista di Voice of America, Milena Djurdjic ha dichiarato che lo State Department ha comunicato al Montenegro che l'accordo del 1901 stabilisce che nessuna parte è obbligata a estradare i propri cittadini o entità e che, per evitare l'estradizione, basta provare che il reato, per il quale è il ricercato è accusato, è di natura politica. Secondo la procedura statunitense, la decisione finale sull'estradizione viene presa dal Segretario di Stato sulla base del giudizio di un giudice .<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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