Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - "I Paesi dei Balcani occidentali, a causa della loro buona posizione geografica, possono contribuire alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento del gas naturale in Europa e quindi alla sicurezza energetica nella regione dei Balcani e…
Belgrado - "I Paesi dei Balcani occidentali, a causa della loro buona posizione geografica, possono contribuire alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento del gas naturale in Europa e quindi alla sicurezza energetica nella regione dei Balcani e in Europa. Ciò è l'essenza degli sforzi della Bulgaria per integrare la regione nell'UE", ha dichiarato Krassimir Parvanov, Vice Ministro dell'Energia della Bulgaria, riferisce, il 25 luglio, il portale Balkanmagazin.<br /> <br /> "Nel mese di marzo dell'anno corrente, i Ministri degli Affari Esteri della Bulgaria, della Romania e della Grecia hanno firmato la dichiarazione sul nodo del gas dei Balcani (Balkan gas hub). La costruzione del centro europeo di distribuzione del gas in Bulgaria è il progetto di fondamentale importanza per aumentare la sicurezza energetica dell'Europa sud-orientale (SEE), attraverso la diversificazione dell'approvvigionamento di gas e la garanzia di nuove direzioni di approvvigionamento", ha detto Parvanov.<br /> <br /> Il progetto è stato sviluppato con la partecipazione della Commissione Europea. Il concetto del nodo del gas dei Balcani prevede la fornitura continua di gas naturale da varie fonti: il Mar Nero (le fonti sono la Bulgaria e la Romania), il Corridoio Meridionale del Gas (regione del Caspio, Medio Oriente e Mediterraneo orientale), i terminali GNL (LNG) in Grecia e Turchia e il gas russo. Il progetto è in una fase iniziale di sviluppo. Alla presenza del Ministro dell'Energia della Bulgaria, Temenuzhka Petkova, e dei rappresentanti dell'operatore della rete nazionale del gas Bulgartransgaz EAD, il consorzio bulgaro-svizzero DZZD AF-EMG Consult è stato selezionato per sviluppare lo studio di fattibilità per il nodo del gas dei Balcani. Secondo il contratto, entro un termine di 40 giorni, è stato presentato il rapporto preliminare dello studio di fattibilità richiesto. Questo termine è scaduto il 25 aprile e i dati sono già stati presentati alla società Bulgartransgaz EAD, che ora sta esaminando e preparando le proposte e i commenti. Si prevede che il contenuto dello studio finale sarà pubblicato entro 110 giorni dal giorno della firma del contratto. Lo studio di fattibilità dovrebbe esaminare, in dettaglio, i principali aspetti tecnici del progetto al fine di stabilire, sulla base di una dettagliata fattibilità commerciale e tecnica, un modello imprenditoriale per la sua attuazione e consentire il completamento del quadro normativo e della struttura del finanziamento. Lo studio analizzerà i mercati potenziali, la domanda e l'offerta e verrà proposta una tabella di marcia per il progetto.<br /> <br /> Alla domanda dove vede la Serbia nel contesto del nodo del gas dei Balcani, Parvanov ha risposto che la connettività del sistema è fondamentale per garantire l'approvvigionamento energetico nella regione dell'Europa sud-orientale: "la creazione di un hub del gas mira a costruire l'infrastruttura necessaria per il trasporto del gas naturale verso il mercato dei Paesi membri dell'UE nella regione, ossia Bulgaria, Grecia, Romania, Ungheria, Croazia, Slovenia e attraverso questi verso altri Paesi membri dell'UE nell'Europa centrale e occidentale, nonché verso i Paesi della Comunità dell'Energia, ossia Serbia, Fyrom-Macedonia e Bosnia ed Erzegovina (BiH). Questo progetto contribuirà al raggiungimento delle priorità fondamentali della politica energetica dell'UE, tra cui la sicurezza energetica, e garantirà l'energia accessibile e affidabile a un prezzo equo per i cittadini europei. Il più breve percorso verso il mercato del gas dell'Europa centrale passa per il territorio della Serbia, che svolge un ruolo chiave nel garantire il transito del gas naturale verso l'Europa centrale, dopo il suo ingresso nel nodo del gas dei Balcani. Il progetto di interconnessione reversibile Bulgaria-Serbia è uno dei progetti prioritari tra i due Paesi. L'interconnettore collegherà le reti nazionali del gas della Bulgaria e della Serbia, contribuendo così alla diversificazione dell'approvvigionamento del gas e all'interconnessione dei due Paesi. Inizialmente, il gasdotto garantirà la fornitura di 1,8 miliardi di m3 di gas naturale l'anno".<br /> <br /> Nel mese di gennaio del 2017, il Ministero dell'Energia della Bulgaria e quello della Serbia hanno firmato il nuovo memorandum d'intesa internazionale che comprende un programma dettagliato di attività per la costruzione dell'interconnessione. Nell'ambito del vertice dei Balcani occidentali del 17 maggio 2018, la Bulgaria e la Serbia hanno ribadito il loro impegno a creare l'interconnessione firmando una dichiarazione congiunta. Si prevede che l'interconnessione sarà messa in funzione a metà del 2022.<br /> <br /> A gennaio del 2018, il Ministero dell'Energia della Bulgaria ha ricevuto l'invito dell'organo competente del programma operativo dell'UE "Innovazione e competitività" (Innovation and Competitiveness) 2014-2020 (OPIC) a presentare la domanda di una sovvenzione di 6 milioni di EUR per il completamento dei lavori preparatori per l'avvio della costruzione di questa interconnessione del gas. I documenti sono stati presentati il 20 marzo 2018 e, dopo la valutazione, la proposta di progetto è stata approvata per il finanziamento.<br /> <br /> Il 17 maggio 2018, il Ministero dell'Energia della Bulgaria ha presentato al comitato direttivo del programma operativo "Innovation and Competitiveness" 2014-2020 (OPIC) la proposta di approvazione di 39 milioni di EUR per le interconnessioni Grecia - Bulgaria e Serbia - Bulgaria.<br /> <br /> Alla domanda se l'interconnessione Bulgaria-Serbia possiede la garantita quantità di gas prevista, Parvanov ha dichiarato che si prevede che dopo la messa in servizio dell'interconnessione a due vie Bulgaria-Serbia, sarà garantito il gas attraverso il nodo dei Balcani (Corridoio Meridionale del Gas e il futuro terminale GNL ad Alexandroupolis), anche per l'Europa occidentale e centrale.<br /> <br /> "I Paesi dei Balcani occidentali, a causa della loro posizione geografica favorevole, possono contribuire alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento di gas naturale in Europa. Ciò migliora la sicurezza energetica nella regione e in Europa nel suo complesso. Questa è l'essenza dei nostri sforzi per integrare i Balcani occidentali nell'UE. Siamo fiduciosi che ciò, da un lato, consentirà uno sviluppo stabile, sicuro, competitivo e sostenibile di questi Paesi e, dall'altro, contribuirà alla sicurezza energetica dell'intera regione", ha detto Parvanov. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La Gazprom sta considerando le opzioni per continuare il Turkish Stream attraverso Bulgaria e Serbia</em><br /> <br /> Il secondo ramo del gasdotto Turkish Stream entrerà in funzione verso la fine del 2019, afferma il Ministro dell'Energia e delle Risorse naturali della Turchia, Fatih Donmez, riferendosi alle informazioni rilasciate dalla Gazprom. "Si prevede che il secondo ramo del gasdotto sarà messo in funzione il 31 dicembre 2019", ha detto Donmez, tenendo presente che la Gazprom sta considerando di continuare il Turkish Stream attraverso la Bulgaria e la Serbia, o attraverso la Grecia e l'Italia: "i lavori di costruzione sulla parte marittima del primo ramo del Turkish Stream sono stati completati. La Gazprom ha costruito 930 chilometri di gasdotto e ora si stanno effettuano i lavori terrestri. La Gazprom continua a lavorare alla creazione del secondo ramo e circa il 50% dei lavori sono già stati completati. La Gazprom ci ha detto che la messa in funzione è prevista per il 31 dicembre 2019".<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Che tipo di vantaggio avrà la Serbia dal gasdotto tra la Bulgaria e la Turchia</em><br /> <br /> La Turchia è già il principale fornitore di gas dell'Europa sud-orientale. La Bulgaria sta svolgendo un ruolo sempre più importante nel flusso delle nuove quantità del gas, collegato, alcuni giorni fa, tramite un altro gasdotto, con gli stoccaggi dei gas turchi. Il vantaggio di questo gasdotto è la bi-direzionalità, il che significa che entrambi i Paesi possono consegnare gas l'uno all'altro.<br /> <br /> L'UE ha concesso alla Bulgaria, due anni fa, di creare l'hub del gas sulla costa del Mar Nero. Il secondo ramo del gasdotto bidirezionale con la Turchia, anche se della lunghezza di solo 20 chilometri, porta in Bulgaria 1,7 miliardi di m3 di gas l'anno. "Ora abbiamo costruito il gasdotto che ci consentirà di ottenere, tramite i flussi di ritorno, il gas dalla Turchia, dall'Azerbaijan e dalla Russia", afferma Boyko Borisov, Primo Ministro bulgaro.<br /> <br /> La nuova interconnessione tra la Bulgaria e la Turchia avrà una certa importanza anche per la Serbia, perché questa sta lavorando con la Bulgaria sul progetto del gasdotto bidirezionale da Nis a Sofia. "E' molto importante perché la Turchia è vicina a noi, non è lontana la Turchia, ci divide solo la Bulgaria. L'anno prossimo il contratto tra la Gazprom e la Naftogaz dovrebbe essere completato ed è probabile che il gas per i nostri fabbisogni non passerà attraverso l'Ucraina, quindi questi gasdotti sono molto importanti per la Serbia al fine di garantire un'ulteriore fornitura di gas per le nostre esigenze", afferma Vojislav Vuletic, dell'Associazione di Gas della Serbia.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.