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Tunisi - Secondo il giornalista tunisino Chedly Mamoghli, in un'analisi per il giornale Kapitalis, le autorità di Tunisi dovrebbero fare di più per stabilire un futuro incontro tra il Capo del Governo tunisino ed il Presidente del Consiglio dei Ministri…
Tunisi - Secondo il giornalista tunisino Chedly Mamoghli, in un'analisi per il giornale Kapitalis, le autorità di Tunisi dovrebbero fare di più per stabilire un futuro incontro tra il Capo del Governo tunisino ed il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, nominato di recente, Giuseppe Conte. Oggi, i rapporti tra la Tunisia e l'Italia si trovano di fronte a una fase delicata considerando il nuovo Governo italiano derivante da una coalizione tra l'estrema destra, la Lega e il partito anti-sistema fondato dal comico Beppe Grillo, stima il giornalista tunisino. L'attuale capo della Lega, Matteo Salvini, che è diventato noto per le sue violenti critiche anti-nord-africane e anti-immigrazione, è anche il capo del Ministero degli Interni di Roma ed è molto più presente del capo del Governo Giuseppe Conte, sulla prima pagina della politica estera italiana. Sono passati più due mesi da quando il nuovo esecutivo italiano ha preso posto a Palazzo Chigi e nessuno a Tunisi ha espresso il desiderio di incontrarlo e discutere i nuovo eventi riguardanti l'immigrazione, la sicurezza e la costante minaccia del terrorismo, nonostante sia uno dei primi partner politico - economici della Tunisia, mentre la comunità tunisina in Italia è una delle più grandi al mondo.<br /><br /> Perché il consigliere diplomatico del Primo Ministro tunisino, Youssef Chahed, non ha consigliato al capo del Governo di invitare la sua controparte italiana a Tunisi? Anche se è al centro di una guerra di clan che vuole finirlo, questo non è un motivo per Chahed di trascurare un elemento diplomatico, politico ed economico vitale per il Paese, ha stimato Mamoghli.<br /><br /> Tuttavia, i rapporti della Tunisia con la nuova dirigenza italiana risalgono al recente incontro a Roma del Ministro degli Affari Esteri, Khemaies Jhinaoui, che si è fermato l'11 luglio nella capitale italiana, tornando dalla sua visita ufficiale in Canada per incontrare il nuovo omologo italiano, Enzo Moavero Milanesi. Lo stesso Matteo Salvini ha avuto una conversazione telefonica con Ghazi Jeribi, il Ministro della Giustizia e dell'Interno tunisino, e ha recentemente annunciato la sua visita a Tunisi. Nei due Paesi, i capi di Governo hanno più poteri dei Presidenti, perciò Chahed deve invitare l'omologo Conte e discutere come preservare i rapporti bilaterali senza le diatribe di Salvini, che fa più commedia, più provocazione e più mostra politica, che politica reale. "Non dobbiamo permettere che le nostre relazioni vengano intrappolate negli sbalzi d'umore di Salvini e avvelenate da quest'ultimo. Non dobbiamo cadere nella sua trappola troppo facile della provocazione. Non dobbiamo neanche tacere e lasciar permettere che il caldo e il freddo soffino sulle nostre relazioni bilaterali. È in questo senso e nella prospettiva di preservare le nostre relazioni che il signor Chahed dovrebbe invitare il signor Conte a Tunisi", ha concluso il giornalista tunisino.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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