Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - Il Collegio dell'Assemblea Popolare della Republika Srpska (NS RS) ha stabilito, per il 14 agosto, la sessione nel corso della quale discutere il rapporto della Commissione per Srebrenica. Il presidente del Parlamento della RS, Nedeljko…
Banja Luka - Il Collegio dell'Assemblea Popolare della Republika Srpska (NS RS) ha stabilito, per il 14 agosto, la sessione nel corso della quale discutere il rapporto della Commissione per Srebrenica. Il presidente del Parlamento della RS, Nedeljko Cubrilovic, ha anche annunciato che, in quest'occasione, parlerà il Presidente della RS, Milorad Dodik, che ha proposto di organizzare l'incontro, ma saranno presenti anche Dragan Mikerevic, l'ex presidente del Governo della RS, e i membri della Commissione che hanno realizzato il rapporto, come ha riferito il portale Nezavisne, il 23 luglio.<br /> <br /> Cubrilovic ha ricordato che il motivo per il quale è stata organizzata la sessione è la richiesta dell'organizzazione "Majke Srebrenice" (Madri di Srebrenica) di interrogare circa 22 mila soldati e poliziotti della RS, presenti a Srebrenica e nei dintorni durante i conflitti degli anni '90. Lo stesso ha aggiunto che la NS RS non ha la giurisdizione di cancellare il rapporto.<br /> <br /> Dragan Cavic, presidente del Partito Democratico Popolare (NDP), ha ripetuto le affermazioni precedenti dell'Alleanza per la vittoria, cioè che di questo tema dovrebbe occuparsi il Governo perché tale ente è responsabile della realizzazione del rapporto in questione. Lo stesso ha ricordato che, nel 2004, sotto la pressione dell'Alto Rappresentante, Pedi Ashdown, e la comunità internazionale, ma anche dopo la sentenza della Corte per i diritti dell'uomo della Bosnia ed Erzegovina (BiH), il Governo ha dovuto realizzare questo rapporto e non l'Assemblea.<br /> <br /> Cavic ha spiegato che dopo 15 anni di raccolta informazioni circa quanto avvenuto a Srebrenica, sono emerse nuove informazioni, stando alle quali alcune persone registrate come sparite, sono tuttora vive. Comunque, questi non è convinto che la magistratura tedesca, alla quale è stato inviato l'elenco, avvierà delle attività specifiche. Però, se decidono di inviarlo in procedura, le persone incluse potrebbero fare i conti con alcune situazioni sgradevoli, per esempio i controlli alle frontiere.<br /> <br /> Vukota Govedarica, presidente del Partito Democratico Serbo (SDS),ha convenuto che di questo tema dovrebbe occuparsi il Governo, perché i bosgnacchi nel Consiglio dei popoli della RS, potrebbero avviare la questione dell'interesse nazionale vitale contro le possibili conclusioni del Parlamento, che poi possono essere cancellate dalla Corte Costituzionale della RS. La sua proposta di organizzare la sessione del Governo della RS non è stata accettata.<br /> <br /> Admir Cavka, deputato di Domovina, si è detto contrario alla sessione perché la verità sugli avvenimenti a Srebrenica del 1995 è già stata provata attraverso i processi giudiziari. A suo avviso si tratta di manipolazioni, aggiungendo che oggi a Srebrenica hanno una vita difficile sia serbi che bosgnacchi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il vice Presidente della RS, Ramiz Salkic, ritiene che la richiesta di Dodik confermi la sua "paura della vittoria della verità e della giustizia", riconosciute da tutto il mondo. Stando alle sue parole, il comportamento del Presidente della RS è preoccupante, tenendo in mente i meccanismi e l'autorità che ha a disposizione, come anche la gente che lo supporta.<br /> <br /> Dodik però ha dichiarato, precedentemente, che durante il lavoro della Commissione, i suoi membri hanno spesso indicato diversi problemi legati al rapporto, come il possibile abuso del rapporto, le interpretazioni libere, il mandato limitato solo alle vittime bosgnacche ed il fatto che la commissione non è un ente investigativo. Lo stesso ha aggiunto che la Commissione non ha potuto occuparsi dell'identificazione delle vittime partendo dalla causa del decesso, pertanto non ha potuto stabilire il numero preciso delle vittime.<br /> <br /> Secondo il Primo Ministro della RS, Zeljka Cvijanovic, di questo tema dovrebbe occuparsi la NS RS, aggiungendo che se verrà adottata la decisione di abolire il documento, il club dei deputati presso il Consiglio dei popoli della RS dovrà esprimere la propria opinione.<br /> <br /> Il capo del club dei bosgnacchi, Mujo Hadziomerovic, ha affermato, in precedenza, che Dodik non potrà cancellare le sentenza della Magistratura internazionale e locale per quanto riguarda gli avvenimenti a Srebrenica. Questi ha riferito, inoltre, che l'iniziativa del Presidente della RS è vergognosa.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La nona convocazione della NS RS è stata caratterizzata da diverse dispute e tensioni, in generale. I deputati sono d'accordo che la situazione economica non è facile e che la RS deve affrontare diverse sfide però, non sono d'accordo sui motivi delle controversie.<br /> <br /> Secondo la coalizione al potere, l'opposizione ha utilizzato ogni mezzo per abolire la maggioranza nella NS RS, in collaborazione con i fattori internazionali e i partiti di Sarajevo, allo scopo di indebolire la RS e le sue istituzioni. Dall'opposizione, però, hanno replicato dicendo che la crisi è stata causata dalle frodi tra i deputati e dalle approvazioni di tutte le leggi richieste dal Governo.<br /> <br /> Srdjan Milovic, il deputato dell'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), ha riferito che l'opposizione desiderava la bancarotta della RS per far cadere il Governo ma questo non è successo. A suo dire, il Consiglio dei Ministri ha investito 100 milioni di BAM in diversi progetti ma ha anche aumentato le pensioni e i salari, conservando così la stabilità e le istituzioni della RS.<br /> <br /> Slobodan Protic, deputato del Partito Socialista (SP), ha sostenuto che il Parlamento ha conservato anche il diritto della RS ai referendum, votando per il referendum sul Giorno della RS, ed ha aperto diverse questioni riguardo al lavoro delle Corti e della Procura in BiH. Però, come ha precisato, ha supportato il Governo che ha: adottato la nuova legge sul lavoro, aumentato gli assegni per le madri e le pensioni del 20%, migliorato lo status dei veterani, avviato i progetti infrastrutturali, energetici e così via.<br /> <br /> Nenad Stevandic, il presidente della Srpska Unita, ha commentato, quello che a suo avviso, è un tentativo di discreditare il Ministero dell'Interno della RS (MUP RS). Come ha spiegato, è stata creata una storia sulle formazioni paramilitari e sulla militarizzazione dell'MUP RS, aggiungendo che sono riusciti a proteggere il MUP e difenderlo.<br /> <br /> Snezana Bozic, deputato dell'SDS, ha riferito che la NS RS avrebbe dovuto fare di più, dicendo che l'opposizione ha dovuto lottare per segnalare i problemi principali. Questa ha aggiunto che la maggioranza dei deputati hanno votato secondo la volontà di un partito e un uomo, e gli attacchi verso l'Alleanza per i cambiamenti è stato un tentativo di distogliere l'attenzione dai problemi economici.<br /> <br /> Cavic ha criticato il lavoro dei deputati ed ha segnalato l'obbedienza cieca al Governo, individuando come momento più eclatante l'ingresso della polizia armata nell'Assemblea per vietare la presenza dell'opposizione alla sessione.<br /> <br /> Branislav Borenovic, il deputato del Partito del Progresso Democratico (PDP), ha affermato che questo è l'unico Parlamento che ha scelto il Governo basandosi sulla corruzione. Come momento da ricordare ha individuato il lavoro del Comitato di sondaggio riguardo al caso della morte di David Dragicevic. Borenovic ha detto che il Comitato ha mostrato come un ente parlamentare può svolgere il suo lavoro in modo professionale, ma ha anche evidenziato grandi problemi nel lavoro delle istituzioni.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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