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Sarajevo - Alcuni media hanno riferito che la Commissione di Venezia ha supportato la legge sulle località elettorali e i mandati nel Parlamento della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH), adottata presso la Camera dei rappresentanti del Parlamento…
Sarajevo - Alcuni media hanno riferito che la Commissione di Venezia ha supportato la legge sulle località elettorali e i mandati nel Parlamento della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH), adottata presso la Camera dei rappresentanti del Parlamento della FBiH da parte dei deputati bosgnacchi, ritenendola democratica. Dall'altro lato, la proposta della modifica della Legge elettorale da parte dell'Assemblea Nazionale Croata (HNS), adottata nella Camera dei popoli del Parlamento della BiH, è stata vista come discriminatoria e fascista, ha riportato il portale Poskok, il 23 luglio.<br /> <br /> Josip Merdzo, il segretario principale dell'HNS BiH, ha affermato che si tratta di un inganno. Lo stesso ha ricordato che la Commissione di Venezia, su richiesta della Corte Costituzionale della BiH, ha espresso la sua opinione a seguito della domanda di Bozo Ljubic sulla conformità di alcuni regolamenti della Legge elettorale della BiH con la Costituzione della BiH. La disposizione num. 862/2016 è stata pubblicata nell'ottobre del 2016 come atteggiamento ufficiale della Commissione. Quest'ultima è stata usata anche dalla Corte Costituzionale della BiH per decidere la sentenza secondo l'appello di Ljubic, mentre la Commissione non ha espresso un'opinione ufficiale sulle proposte di implementazione della decisione della Corte Costituzionale.<br /> <br /> Merdzo ha riferito che la Commissione ha specificato, allora, che la suddetta Corte ha l'ultima parola riguardo alla conformità delle leggi con la Costituzione. Lo stesso ha anche sottolineato che la Commissione, fatta eccezione per un membro e un segretario, non ha partecipato ai colloqui tra i partiti bosgnacchi e croati e quindi non ha neanche espresso un'opinione riguardo alle proposte di legge. Però, come ha spiegato Merdzo, la Corte Costituzionale ha preso spunto da vari atteggiamenti della Commissione nella spiegazione della sentenza secondo l'appello di Bozo Ljubic.<br /> <br /> In questo modo la Commissione, interpretando la Costituzione della BiH, nel punto 15 afferma che tutte e due le Camere hanno le stesse autorità giuridiche, mentre la Camera dei popoli ha un ruolo particolare nel processo. Nel caso della Camera dei popoli della FBiH, questa deve assicurare la rappresentazione di tutti i popoli costituenti anziché i cantoni e così sottintende un altro tipo di uguaglianza, vale a dire "l'uguaglianza collettiva" dei tre popoli costituenti e degli altri (con 7 deputati). Siccome ha un ruolo importante nel processo di interesse vitale, potrebbe essere considerata un tipo di "veto" della legislazione federale.<br /> <br /> Nel punto 62, la Commissione specifica che il sistema della BiH appare conforme all'articolo 2.1 dell'ICERD che prevede la protezione dalle discriminazioni, sia degli individui che dei gruppi. Nel punto 64, la Commissione sottolinea che la Corte Costituzionale della BiH può decidere se il modo dell'elezione è conforme con la Costituzione e con il patrimonio elettorale europeo.<br /> <br /> La Corte Costituzionale della BiH ha accettato le raccomandazioni della Commissione di Venezia e ha concluso che la Camera dei popoli protegge e rappresenta i popoli costituenti, mentre la disposizione della legge elettorale della BiH che prevede l'elezione di almeno un rappresentante di ogni popolo costituente (se esso esiste nel Parlamento cantonale) in ogni cantone abilità un popolo a scegliere i rappresentanti di un altro. In questo modo viene violata la Costituzione.<br /> <br /> Merdzo ha stimato che la proposta della modifica della legge elettorale dell'HNS è conforme con le richiesta della Corte Costituzionale, mentre la proposta adottata recentemente dai deputati dei partiti bosgnacchi nella Camera federale dei rappresentanti, viola direttamente la sentenza della Corte Costituzionale. Questa proposta appoggia la regola menzionata prima, dichiarata incostituzionale da parte della Corte. Inoltre, con la stessa, l'entità federale toglie la giurisdizione allo Stato nell'ambito della legislazione elettorale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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